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Rafael Nadal acciuffa le ATP World Tour Finals

Rafael Nadal viene da una stagione difficile, però non ha avuto infortuni e questo gli ha consentito di svolgere una programmazione regolare. Risultato? E' il quinto giocatore a qualificarsi matematicamente per le ATP World Tour Finals dopo Djokovic, Federer, Murray e Wawrinka. La semifinale a Shanghai gli consentirà di superare il muro dei 4310 punti ATP, soglia minima per arrivare a Londra. Alle sue spalle, la situazione è abbastanza chiara: Berdych, Nishikori e Ferrer sono quasi certi di prendersi gli ultimi tre posti. Il ceco e il giapponese aspettano solo la matematica, ma anche lo spagnolo ha oltre 1.000 punti di vantaggio sui diretti inseguitori (Gasquet e Anderson). Insomma, ci vorrebbe un ribaltone. Il torneo è in programma dal 15 al 22 novembre.

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Amelie Mauresmo pronta a tornare al fianco di Murray

Sta per tornare Amelie Mauresmo. La francese riprenderà a lavorare con Andy Murray nel periodo di offseason e riprenderà a viaggiare nel 2016. Amelie è uscita dal tour dopo Wimbledon perché incinta del primogenito. "Abbiamo parlato dell'argomento la scorsa settimana – ha detto Murray – ha detto che ci penserà e che parleremo con più calma quando avrò finito a Shanghai. E' stata una conversazione molto positiva, penso che voglia andare avanti. Ovviamente dovrà funzionare per entrambi, ma sono abbastanza ottimista". In questo momento sta viaggiando con Jonas Bjorkman e ha intenzione di continuare con lui nei tornei senza la Mauresmo. "Ma solo in quell'occasione: due coach insieme non sono utili, l'ho sperimentato in passato". Vincendo il Masters 1000 di Montreal in agosto, lo scozzese ha fatto il miglior regalo possibile alla Mauresmo, che aveva partorito proprio quel giorno.

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La crescita di Tomic: “Sono più saggio e intelligente”

Bernard Tomic ha raggiunto i quarti a Shanghai grazie al successo su Richard Gasquet, peraltro in un match molto spettacolare. Adesso avrà un test sulla carta proibitivo contro Novak Djokovic. "Ho grande fiducia. Quest'anno ho iniziato intorno al numero 80 ATP, adesso sono top-20 e ho la possibilità di chiudere la stagione vicino ai top-15. Devo lavorare duro e sfidare Djokovic sarà un'opportunità – ha detto – ma il 2015 è la mia stagione migliore: sono più intelligente e più saggio". Professionista dal 2008, ha spesso mostrato un gran talento ma una condotta non sempre da professionista. "La gente pensa che sia facile, ma non è così – ha detto – a 18-19 anni è dura. Ovviamente non mi sono gestito al meglio, ma sono sicuro che sia stata dura per tutti". Quest'anno ha già vinto 36 partite, ma l'anno prossimo punta a giocare meno. "Nel 2015 ho giocato quattro tornei di fila: è stato buono per i risultati, ma il mio corpo ne ha risentito. Nel 2016 vorrei ridurre il numero degli impegni". 

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Doppio: la crisi nera dei gemelli Bryan

Sembra incredibile, ma Bob e Mike Bryan non riescono più a vincere una partita. Al Masters 1000 di Shanghai si sono arresi per la seconda volta ai colombiani Cabal-Farah, incassando la quarta sconfitta consecutiva. Non accadeva dal 2001 che i gemelloni infilassero una serie negativa così lunga. Vale la pena ricordare che nel 2015 hanno compiuto 37 anni. Restano al numero 1 ATP in virtù dei sei titoli conquistati quest'anno (tra cui Miami, Monte Carlo e Montreal), ma non hanno vinto neanche uno Slam, prima volta dal 2004. Nel 2001 avevano perso quattro match di fila a New York, Lione, Mosca e Stoccarda. Stavolta la serie nera si è sviluppata tra Cincinnati, Us Open, Tokyo e appunto Shanghai. 

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