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Mosca: la Pavlyuchenkova è stanca ma vince ancora

Continua la serie positiva di Anastasia Pavlyuchenkova: dopo la vittoria a Linz, la russa è in finale anche a Mosca (dove peraltro è campionessa in carica). In semifinale ha dovuto lottare per battere la giovane qualificata Daria Kasatkina con il punteggio di 2-6 6-2 6-4. Non è stata la sua migliore partita, soprattutto al servizio: "Mi sento un po' stanca dopo le recenti fatiche. E' stata dura anche solo scendere in campo". Ad ogni modo l'ha spuntata e in finale giocherà un derby russo contro Svetlana Kuznetsova, molto convincente nel 6-2 6-4 rifilato a Lesia Tsurenko, che aveva usufruito del forfait della Pennetta. In caso di vittoria, la Pavlyuchenkova diventerebbe la prima a vincere per due volte di fila Kremlin Cup dai tempi di Anastasia Myskina…che oggi allena la Kuznetsova! Nel tabellone maschile, le semifinali vedranno in campo Cilic-Donskoy e Kohlschreiber-Bautista Agut.

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Al challenger di Brescia ci sarà anche Dustin Brown

Si è trovato talmente bene a Brescia che ha deciso di tornare. Oltre ad Andreas Seppi, la seconda edizione del Trofeo Città di Brescia avrà un'altra stella: Dustin Brown, il tennista rasta, uno dei giocatori più spettacolari del tour. La sua storia è nota: nato in Germania da madre tedesca e padre giamaicano, per anni ha rappresentato il paese caraibico salvo passare definitivamente alla Germania qualche anno fa. Lunghi capelli rasta, consapevole del suo fascino magnetico, è in grado di effettuare giocate ai limiti del paranormale. Youtube è piena delle sue perle, tanto da convincere l'ATP a pubblicare un video con le ultime prodezze. Basta cercare “Dustin Brown California challenger” e troverete un filmato di 73 secondi con due colpi da giocoliere, infilati qualche giorno fa a Sacramento e Fairfield. Nel primo, gioca una volèe in allungo con talmente tanto effetto che la palla torna nel suo campo dopo il rimbalzo. Nel secondo, effettua una folle volèe sotto le gambe, peraltro giocata con entrambi i piedi in volo. Uno spettacolo che si riproporrà al Centro Sportivo San Filippo, per il secondo anno consecutivo.

Nel 2014 Brown divenne rapidamente il beniamino dei bresciani: ripagò il sostegno della gente giocando il miglior match del torneo, battendo Viktor Troicki in uno splendido quarto di finale. Pagò gli sforzi il giorno dopo, cedendo al futuro vincitore Illya Marchenko, ma non è difficile considerarlo il vincitore morale della prima edizione. Lui avvertì l'affetto e ha scelto di esserci anche nel 2015, nella seconda edizione in programma dal 14 al 21 settembre al San Filippo, dove peraltro si giocherà sin dalle qualificazioni perché saranno disponibili due campi all'esterno del palazzetto: un vantaggio logistico non indifferente, che eviterà l'obbligo di giocare in due sedi. Il 2015 è stato un anno decisamente importante per Brown, che a luglio ha colto la più importante vittoria in carriera battendo Rafael Nadal a Wimbledon e poi in settembre ha esordito in Coppa Davis. Il 30enne di Celle, tra l'altro, non verrà a Brescia per onor di firma: trovandosi intorno al numero 100 ATP, ha bisogno di punti per assicurarsi l'ingresso nel tabellone principale dell'Australian Open 2016. Le iscrizioni per il primo Slam stagionale scadranno a inizio dicembre, quindi Brescia sarà l'ultima chance per incamerare punti preziosi. Un regalo davvero prezioso per tutti gli appassionati, in attesa dell'entry list definitiva, in uscita nei prossimi giorni.

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WTA Finals: Flavia con Halep, Sharapova e Radwanska

 
In un clima molto più rilassato rispetto allo scorso anno, a Singapore si è svolto il sorteggio dei due gironi delle WTA Finals. Flavia Pennetta, presente con un abito bianco e nero, è stata estratta nel Gruppo Rosso, insieme a Maria Sharapova, Simona Halep e Agnieszka Radwanska. Difficile parlare di sorteggio buono o meno buono, visto che in ogni caso la brindisina sarebbe capitata con tre fra le migliori otto (o nove, vista l’assenza di Serena Williams) giocatrici del mondo. Fra tutte, la più in forma pare Garbine Muguruza, e il fatto che sia finita nel Gruppo Bianco è una buona notizia. L’altra è che Flavia ha pescato due delle incognite del torneo: Simona Halep, già battuta a New York e poi molto deludente fra Guangzhou, Wuhan e Pechino, e Maria Sharapova, che ha giocato un solo match da Wimbledon in poi, peraltro ritirandosi contro la Strycova. Quest’anno la Pennetta le ha già sconfitte entrambe, e ha spesso dimostrato di non soffrirle particolarmente: i precedenti dicono 4-1 con la rumena e 3-2 con la russa. Discorso diverso per la Radwanska, avanti 6-3 e molto fastidiosa per una giocatrice come Flavia. Tuttavia, l’impressione è che molto dipenderà dalla condizioni delle giocatrici, e in pochissime sembrano aver conservato qualche cartuccia importante da sparare a Singapore. Nel Gruppo Bianco, oltre a Garbine Muguruza, presenti Petra Kvitova, Angelique Kerber e Lucie Safarova. Riserve Timea Bacszinsky e Venus Williams. Domenica i primi incontri.

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