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Novak Djokovic dà forfait all’IPTL

Scatta mercoledì mattina la seconda edizione dell'International Premier Tennis League. La maxi-esibizione asiatica andrà in onda su SuperTennis e quest'anno avrà una squadra in più (i Japan Warriors). Ci saranno quasi tutti i migliori, compreso Roger Federer, ma mancherà il numero 1 del mondo. Novak Djokovic ha dato forfait sia all'IPTL che all'esibizione di Capodanno ad Abu Dhabi: avrebbe dovuto giocare entrambe le manifestazioni, ma la stanchezza e la necessità di preparare al meglio il 2016 lo hanno convinto a lasciar perdere. Per rivederlo in campo dovremo aspettare il torneo ATP di Doha, al via il 4 gennaio. Il suo posto all'IPTL sarà preso Andy Murray, recente vincitore della Coppa Davis. Oltre allo scozzese, sarà della partita anche Stan Wawrinka. 

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Dicembre è in edicola

Il Tennis Italiano di dicembre è in edicola. Anticipazioni, test, clinic e approfondimenti sono come di consueto la spina dorsale della rivista di tennis più antica al mondo (1929) che ogni mese racconta in modo puntuale e approfondito il mondo della racchetta … di MAX GRASSI

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BBC: 5 milioni per la fine di Murray-Goffin

Buoni ascolti per la finale di Coppa Davis tra Belgio e Gran Bretagna: l'ultima giornata, trasmessa nel Regno Unito dalla BBC, ha raccolto una media di 3 milioni di telespettatori nell'arco delle tre ore, con uno share del 22,9%. Il picco si è registrato quando Murray ha siglato l'ultimo punto contro Goffin, acciuffando i 5.000.000 di contatti. Il giorno prima, il doppio era stato seguito da 2,6 milioni di britannici (share del 20,6%), con un picco di 3,5 milioni. 

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Si dimette il presidente della federtennis cilena

Josè Hinzpeter ha rassegnato le dimissioni. Dopo nove anni, il presidente della federtennis cilena ha alzato bandiera bianca e andrà avanti per l'ordinaria amministrazione fino a quando non ci sarà un sostituto. La notizia era nell'aria da mesi, ma l'opinione pubblica cilena era preoccupata per il futuro di Nicolas Massu e Marcelo Rios, responsabili del team di Coppa Davis. Sull'argomento si è espresso lo stesso Hinzpeter: "Con Marcelo dovrò prendermi un caffè. Ho già parlato con Massu e sono sicuro che il loro progetto non sia terminato, anzi, credo che debban andare avanti. Ho chiesto loro di restare in sella perché avranno il sostegno di chi verrà dopo di me". Il Cile ha ritrovato il Gruppo I di Coppa Davis e ha il team più giovane del suo raggruppamento. Hinzpeter si è detto soddisfatto dei risultati della sua presidenza: "Il fatturato è passato da 300 milioni di pesos a un miliardo e 300 milioni: avevamo solo cinque giocatori nel ranking ATP, mentre oggi sono venti; siamo stati campioni panamericani e abbiamo ospitato l'assemblea ITF con 220 paesi ospiti. I fatti parlano da soli". L'unico rimpianto di Hinzpeter riguarda l'impiantistica: a suo dire non è possibile che in Cile esista un solo campo centrale di livello, l'Estadio Nacional di Santiago. "Ce ne vorrebbero altri due, uno al nord e uno al sud del paese". Inoltre gli piacerebbe che la periferia sia più rappresentata nel consiglio. Tutto giusto, anche se ha dimenticato che il Cile ha perso il suo torneo ATP, finito in Ecuador…

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