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IPTL: Wawrinka-Kyrgios compagni di squadra!

Tra gli episodi più chiacchierati del 2015 c'è stato certamente il "Banging Gate" di Montreal tra Nick Kyrgios e Stan Wawrinka. La frase irriguardosa dell'australiano nei confronti di Donna Vekic, fidanzata di Wawrinka, ha scatenato enormi polemiche, una multa e una potenziale sospensione (sarà squalificato per un mese se collezionerà oltre 5.000 dollari di multa entro fine febbraio). Da allora, i due non si sono mai incrociati…ma potrebbero essere addirittura compagni di squadra nell'International Premier Tennis League. Con l'uscita di scena di Djokovic, il parco giocatori si è arricchito anche di Wawrinka. Lo svizzero è stato inserito nei Singapore Slammers, di cui fa già parte Kyrgios. Chissà se è stato un caso oppure una trovata di Mahesh Bhupathi per accendere ancor di più i riflettori sull'evento asiatico. Non è detto che i due si incrocino, perché difficilmente giocheranno tutte le partite (l'evento durerà fino al 20 dicembre). Ma pensate a cosa sarebbe successo se in squadra ci fosse stata anche la Vekic… 

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Italia-Svizzera: Federer e Wawrinka quasi fuori

Prime dichiarazioni del clan svizzero sull'eventuale presenza di Roger Federer e Stan Wawrinka nel primo turno di Coppa Davis 2016, dove i rossocrociati saranno impegnati in Italia. "Non c'è nulla di ufficiale, ma con le Olimpiadi e il calendario pieno vedo difficile la presenza di Federer e Wawrinka nel 2016" ha detto il capitano Severin Luthi in un'intervista concessa a Le Matin. Federer ha già detto che le Olimpiadi di Rio rientrano tra i suoi obiettivi principali per il 2016, mentre Wawrinka dovrebbe giocare un'esibizione a New York il lunedì successivo a Italia-Svizzera. "Martina Hingis è in attesa di una risposta da Federer per il doppio misto: Roger decidera verso la fine dell'anno, perché giocare tre tabelloni sarebbe troppo" ha concluso Luthi, comunque ottimista sulle chance rossocrociate a Rio de Janeiro, tenendo presenti anche Belinda Bencic e Timea Bacsinszky per il singolare femminile. 

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Le mancate amicizie di Garbine Muguruza

Ospite di un programma radiofonico spagnolo, Garbine Muguruza ha rilasciato alcune dichiarazioni interessanti. In particolare, ha confermato le difficoltà nel costruirsi una vera amicizia nel circuito WTA. Quando le hanno chiesto se ha qualche amica nel circuito, ha risposto senza esitare: "No. Il tennis è molto competitivo e alla fine è sempre così. E' una vita di sacrifici…ma l'educazione non deve mai mancare. Amicizie no, mi dispiace perché le vedo tutte le settimane, alcune sono mie coetanee e sono tutte molto simpatiche, però la competizione richiede di comportarsi in un certo modo". Parlando dei progetti per il 2016, la Muguruza ha detto di dover migliorare fisicamente perché il tennis di oggi richiede sempre più potenza. "Senza dimenticare la solidità mentale, che però arriva con l'esperienza". Garbine trascorrerà parte della preparazione negli Stati Uniti, più esattamente in California, insieme a coach Sam Sumyk. "Dove c'è un clima che si adatta meglio al caldo infernale che troveremo in Australia". 

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Roger Federer e le esperienze con la pubblicità

Roger Federer è molto ricercato dalle aziende e, di conseguenza, ha girato diversi spot pubblicitari. Per questo vale la pena dare un'occhiata all'intervista concessa al sito "Outside the Ball", in cui Roger ha raccontato le sue esperienze da "attore" nel corso della sua lunga carriera. In due minuti, ha ripercorso la sua avventura. Lo spot più divertente è stato quello in cui si era "travestito" da Guglielmo Tell, colpendo con un servizio una lattina piazzata sopra la testa di un "temerario" (ma sarà stato autentico?). Citato anche lo spot per Credit Suisse, in cui si era tuffato in piscina. Due minuti scarsi che vale la pena guardare.

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Murray: “La Davis dopo gli Slam è proprio dura…”

Dopo il bel successo di Ghent, Andy Murray ha espresso qualche perplessità sull'attuale logistica della Coppa Davis. A suo dire, la programmazione dovrebbe cambiare per migliorare il campo di partecipazione. Tanti sostengono che la Davis andrebbe giocata in un'unica sede, abbandonando la formula dei match casa-trasferta. Murray, tuttavia, ritiene che l'attuale sistema garantisca un maggiore coinvolgimento del pubblico. "Il formato va bene, ma la collocazione in calendario è un po' complicata – ha detto lo scozzese – giocare subito dopo gli Slam è dura: quest'anno i quarti erano dopo Wimbledon e le semifinali dopo lo Us Open. Alla fine di uno Slam, i giocatori sono molto stanchi". Anni fa furono proprio i migliori giocatori a chiedere di giocare dopo gli Slam. Nel 2016 la Gran Bretagna esordirà in casa, contro il Giappone. L'impressione è che difficilmente Murray sarà della partita. 

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