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Mark Philippoussis entra nel team di Thanasi Kokkinakis

Si aggiunge un nuovo nome agli ex giocatori che si riciclano nel ruolo di coach. In realtà, Mark Philippoussis si limiterà a fare da "consigliere" a Thanasi Kokkinakis, che pochi giorni fa aveva chiuso il rapporto con lo storico coach Todd Langman. Philippoussis, ex finalista a Wimbledon e Us Open, si limiterà a dare una mano al lavoro quotidiano di cui si occuperà Ben Mathias. "Thanasi lavora duro e ha un gran futuro davanti a sè, credo che otterrà grandi risultati – ha detto Philippoussis, di origine greca proprio come Kokkinakis – può soltanto migliorare, sono certo che il 2016 sarà un anno positivo. E sarà emozionante seguire le sue partite". In questi giorni, Philippoussis è impegnato nell'International Premier Tennis League.  

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Sam Stosur: “Vincere un altro Slam? Perché no…”

Samantha Stosur ha detto che il suo periodo tra le top-10 è stato molto stancante. "Sono rimasta a quei livelli per circa quattro anni. Ogni match era una questione di vita o di morte ed è stato molto faticoso – ha detto l'australiana – credo che da lì si sia formato il mio pensiero: non voglio diventare pazza per tre giorni dopo aver perso una partita". Oggi la Stosur ha 31 anni ed è scesa al numero 27 WTA. Oltre al titolo allo Us Open 2011 si è aggiudicata altri sette tornei ed è stata finalista al Roland Garros 2010 (quando perse dalla Schiavone). Incoraggiata dal recente successo di Flavia Pennetta a New York, ha detto che vincere un altro Slam non è una missione impossibile. "Non vedo perchè escluderlo. Ovviamente è difficile e tante cose devono andare per il verso giusto – ha detto – ma se sarò in grado di allenarmi cose si deve, penso che il mio miglior tennis sia ancora in grado di darmi soddisfazioni. Forse anche vincere uno Slam, chissà. Di sicuro mi sento ancora in grado di ottenere buoni risultati". 

 

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Bracciali-Starace, udienza al Collegio CONI il 16 dicembre

Entra sempre più nel vivo l'infinita vicenda giudiziaria riguardante Daniele Bracciali e Potito Starace. E' di pochi giorni fa la richiesta di rinvio a giudizio formulata d Roberto Di Martino. Il PM della Procura di Cremona vorrebbe mandare a processo sia i giocatori che quattro elementi del "clan dei bolognesi", per un totale di sei persone. Sarà il Giudice per le Udienze Preliminari a decidere se la vicenda penale avrà un seguito. Nel frattempo, il processo sportivo terminerà con il pronunciamento del Collegio di Garanzia del CONI, che ha stabilito l'udienza per il prossimo mercoledì 16 dicembre. Non è da escludere che il pronunciamento possa arrivare direttamente il giorno stesso. Mentre Bracciali ha chiesto l'annullamento dei 12 mesi di squalifica (e 20.000 euro di multa) stabiliti dalla Corte Federale di Appello, la Procura FIT ha chiesto il ripristino della sentenza di primo grado, in cui entrambi i giocatori erano stati radiati. La richiesta vale anche per Potito Starace. Sarà un momento cruciale per l'intera giustizia sportiva, poiché il Collegio di Garanzia deciderà a sezioni riunite (in tutto ce ne sono cinque) perchè il pronunciamento farà giurisprudenza per i futuri orientamenti del collegio. Sulla carta, il Collegio di Garanzia dovrebbe valutare i soli aspetti formali e non quelli di merito, ma secondo alcune indiscrezioni alcuni dei ricorsi presentati riguardano proprio aspetti di merito. Dopo il ribaltamento di ottobre, chissà che questa storia infinita non presenti un'ulteriore sorpresa. (Ri. Bi.)

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