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Edberg spiega le ragioni della separazione con Federer

"Due anni fantastici". Con queste poche parole, Stefan Edberg ha definito il suo periodo come coach di Roger Federer. A poche ore dall'annuncio della separazione, l'ex campione svedese ha spiegato le ragioni del divorzio. "L'accordo era di un anno, ma sin dall'inizio è parso chiaro che fosse un rapporto speciale. Dopo un incredibile 2014 ho deciso di andare avanti per un altro anno, con la chiara consapevolezza che sarebbe stato l'ultimo, tenendo conto di quanto sia un compito impegnativo". Edberg ha poi speso parole di elogio per Federer: "E' il più grande ambasciatore del nostro sport. Credo che abbia molto da dare ed è ancora capace di vincere grandi tornei – ha detto – per me è stato emozionante tornare nel circuito e verificare i progressi del mondo dello sport. Oggi c'è una qualità mai vista prima. Con Roger restiamo amici e mi sentirò sempre parte del suo team: spero di poterlo seguire dal vivo in alcuni tornei del 2016". 

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Ana Ivanovic punta al secondo titolo del Grande Slam

Nel 2008, ad appena 20 anni, ha vinto il Roland Garros ed è diventata numero 1 del mondo. Allora si pensava che il futuro di Ana Ivanovic potesse essere ben diverso. Non è andata proprio così, tra crisi tecniche e personali che hanno portato a tante sconfitte e troppi cambi di coach. Però la serba non molla e punta a vincere un altro Slam, magari accompagnandolo a una medaglia olimpica. "Mi piacerebbe vincere un altro Slam, sarebbe spettacolare – ha detto la Ivanovic – i miei obiettivi sono Wimbledon e Australian Open". A Melbourne, tra l'altro, vanta la finale conquistata nel 2008. Dopo essere tornata tra le top-10 nel 2014, quest'anno ha chiuso l'anno al numero 16. "Ma credo che alla fine i giocatori siano ricordati soprattutto per i titoli". Lei ne ha vinti 15 e sa che la missione non sarà semplice, anche perché quest'anno non ne ha vinto neanche uno (ha giocato la sola finale di Brisbane). Ma il recente successo di Flavia Pennetta allo Us Open ha dato speranza a molte. E Serena Williams non potrà mica dominare in eterno…

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La giocatrice dell’anno è sempre Serena Willims

Non poteva essere altrimenti. Non fosse stato per la clamorosa sconfitta contro Roberta Vinci allo Us Open, per Serena Williams sarebbe stato Grande Slam. L'americana non aveva rivali: per il quarto anno consecutivo, Serena è stata nominata "Player of the Year" dalla WTA. Il suo 2015 le ha regalato un bilancio di 53 vittorie e 3 sconfitte, con cinque titoli in cascina. Finisce in casa Williams (grazie a Venus) anche il riconoscimento per la "Comeback Player of the Year", riservato alla tennista che è tornata di ottimi livelli dopo un periodo difficile. Il doppio dell'anno è stato Hingis-Mirza, mentre la "Newcomer", ovvero l'emergente più interessante, è stata la russo-australiana Daria Gavrilova. 

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La giocatrice dell’anno è sempre Serena Willims

Non poteva essere altrimenti. Non fosse stato per la clamorosa sconfitta contro Roberta Vinci allo Us Open, per Serena Williams sarebbe stato Grande Slam. L'americana non aveva rivali: per il quarto anno consecutivo, Serena è stata nominata "Player of the Year" dalla WTA. Il suo 2015 le ha regalato un bilancio di 53 vittorie e 3 sconfitte, con cinque titoli in cascina. Finisce in casa Williams (grazie a Venus) anche il riconoscimento per la "Comeback Player of the Year", riservato alla tennista che è tornata di ottimi livelli dopo un periodo difficile. Il doppio dell'anno è stato Hingis-Mirza, mentre la "Newcomer", ovvero l'emergente più interessante, è stata la russo-australiana Daria Gavrilova. 

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