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Rafa Nadal è pronto al triplo impegno olimpico

Toni Nadal è convinto che il nipote Rafael si farà trovare pronto ai nastri di partenza del 2016. "Sul piano fisico sta bene come non gli accadeva da tempo. Le sensazioni sono buone, anche se non so se saremo in grado di battere Federer o Djokovic. Le cose vanno bene anche mentalmente, sono convinto che Rafal tornerà quello di prima".  Toni ha poi rivelato che la preparazione è andata meglio degli altri anni, anche sfruttando l'onda positiva degli ultimi tornei. "Da Pechino in poi ha giocato molto bene e l'ansia e la mancanza di fiducia dei mesi precedenti è ormai passata". Toni ha detto che gli piacerebbe portare avanti la partnership tecnica, anche se tutto dipenderà dal giocatore. "Se dovesse giocare male potrebbe cercare una motivazione da fuori. In questo momento sta giocando bene e non credo che voglia cambiare qualcosa, ma se volesse farlo lo capirei". In merito al torneo olimpico, ha specificato che il nipote ha intenzione di giocare tutti i tre tabelloni: singolare, doppio e doppio misto. "Anche se la decisione spetterà a Conchita Martinez. Io non so se Garbine Muguruza e Carla Suarez Navarro abbiano già preso degli impegni".

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Coppa Davis: Australia-USA a Kooyong, sull’erba

Si giocherà nello storico stadio di Kooyong, vecchia sede dell'Australian Open, il primo turno di Coppa Davis tra Australia e Stati Uniti. Per l'esordio di Hewitt nella panchina aussie, i padroni di casa hanno scelto di giocare sull'erba. Kooyong, Melbourne, ha già ospitato dieci incontri di Davis, tra cui le finali del 1983 e del 1986, entrambe vinte contro la Svezia. Australia e Stati Uniti si affronteranno per la 46esima volta e sarà un match tra le due nazioni più titolate di sempre. Gli americani hanno vinto l'Insalatiera per 32 volte contro le 28 degli australiani. 

 

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Milos Raonic su Ljubicic: “Ci siamo lasciati bene”

Milos Raonic è reduce da un 2015 difficile, in cui è sceso dalla quarta alla quattordicesima posizione del ranking ATP. Le difficoltà lo hanno motivato ancor di più, a maggior ragione da quando Ivan Ljubicic ha abbandonato il progetto per entrare nel team Federer. Il canadese continuerà unicamente con Riccardo Piatti. Parlando con il Courier Mail, Raonic ha raccontato la separazione con il croato. "Ci siamo seduti a parlare ed eravamo entrambi convinti a prendere strade diverse, soprattutto lui. Ma ci siamo lasciati bene e non c'è nessun risentimento da parte mia. Tra l'altro non sono rimasto a piedi, visto che Riccardo Piatti lavora con me sin dal 2014". Il 2016 del canadese partirà dal torneo ATP di Brisbane, in cu ci saranno anche Roger Federer e il neo-coach…Ivan Ljubicic. 

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Viktor Troicki e gli altri serbi…migliori di lui

Viktor Troicki ha ammesso che Novak Djokovic e Janko Tipsarevic sono stati più bravi da lui sin da piccoli. I tre sono nati tra il 1984 e il 1987 e Djokovic è indubbiamente il più forte. Da parte sua, Tipsarevic è stato numero 8 ATP mentre Troicki non è mai andato oltre la 12esima posizione. Nei tornei del Grande Slam, non ha mai raggiunto i quarti di finale. Negli scontri diretti sono 2-2, mentre con Djokovic ha perso 13 volte su 14. "Janko ha due anni più di me e mi è sempre stato davanti, ha esordito nel tour da giovanissimo . ha detto Troicki – Novak era un anno più piccolo di me ma giocava già con i tennisti più grandi, per questo in molti pensavano che non sarei diventato un professionista. Non sono mai stato il migliore della mia generazione, tanti ragazzi erano più bravi di me". Oggi Troicki è numero 22 ATP e ha saputo risollevarsi dopo un anno di squalifica per non aver consegnato un campione di sangue durante un controllo antidoping. "E' stata dura, soprattutto sul piano mentale, perché non sapevo cosa sarebbe successo – ha detto – in molti avevano dubbi, ma io sono testardo e amo le sfide. Volevo dimostrare a me stesso e agli altri che sarei potuto tornare più forte di prima". 

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