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Haider Maurer non recupera: niente Australian Open

Niente da fare per Andreas Haider Maurer. L'austriaco non ha recuperato dall'infiammazione alla pianta del piede destro che lo attanaglia dallo scorso torneo di Vienna, così ha deciso di rinunciare all'Australian Open. Haider Maurer aveva già dato forfait ai tornei ATP di Chennai e Auckland, ma sperava in un recupero in extremis. "In queste condizioni non ha senso che Andreas vada in Australia – ha detto il manager Bernd Haberleitner – avevamo capito che il processo di guarigione sarebbe stato abbastanza lungo, ma la cosa si è protratta più del previsto. Per il momento proseguiamo con i trattamenti: lo rivedremo nel tour soltanto quando non avrà nessun dolore". 

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Sydney: vincono Errani e Seppi, fuori Vinci e Bolelli

Arrivano da Sydney le prime vittorie stagionali di Sara Errani e Andreas Seppi, al momento i numeri due delle classifiche italiane. Dopo la severa batosta rimediata la scorsa settimana da Belinda Bencic a Brisbane, la romagnola ha battuto il primo colpo dell’anno infilando una bella vittoria contro la numero 12 del mondo Carla Suarez Navarro, regolata con un doppio 6-3. Seppi, che in Qatar aveva perso un brutto match contro Ricardas Berankis, ha invece avuto la meglio in tre set contro l’uzbeco Denis Istomin, già avversario in precedenza di ben nove confronti, cinque dei quali nei tornei del Grande Slam. L’azzurro ci aveva perso tre volte, a conferma del valore del 6-4 4-6 6-2 impostogli all’Apia International. Al secondo turno la Errani affronterà Jelena Jankovic, mentre l’altoatesino sfiderà uno fra Mahut e Mannarino. Fuori all’esordio, invece, gli altri due azzurri in gara: Roberta Vinci e Simone Bolelli. La tarantina ha ceduto per 4-6 7-5 7-5 alla padrona di casa Samantha Stosur, mentre il bolognese si è arreso a sorpresa al qualificato statunitense Alexander Sarkissan, numero 195 della classifica ATP, passato 6-2 7-6. Non un buon segnale in vista dell’Australian Open: lo scorso anno il ‘Bole’ si presentò a Melbourne dopo aver centrato i quarti sia a Doha sia a Sydney, dodici mesi dopo ci arriverà senza nemmeno un match vinto. Facile sospettare che sia un po’ a corto di preparazione, avendola iniziata piuttosto tardi a causa dei problemi accusati nel finale di stagione. 

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Nishikori rinnova l’accordo con Uniqlo

Proseguirà almeno fino al 2020 la partnership tra Kei Nishikori e lo sponsor di abbigliamento Uniqlo: l'accordo è stato prolungato nei giorni scorsi per una cifra annua intorno ai 10 milioni di dollari. "Sono rimasto impressionato dalla sua capacità di continuare ad evolversi" ha detto Tadashi Yanai, presidente di Uniqlo. Finalista allo Us Open 2014, il giapponese sta siglando un accordo dopo l'altro: tra i suoi sponsor più importanti ci sono Jaguar, TAG Heuer e Lixil Group Corporation, azienda giapponese di costruzioni, sponsor delle Olimpiadi di Tokyo 2020. Uniqlo aveva già prolungato il contratto con Novak Djokovic e del suo team fanno parte anche il golfista Adam Scott (ex fidanzato di Ana Ivanovic) e Shingo Kunieda, numero 1 di wheelchair tennis. L'obiettivo del marchio è diventare un marchio popolare anche fuori dal Giappone: in questi anni sono stati aperti Uniqlo store a Parigi, New York e Shanghai, mentre in Cina ci sono ben 414 negozi monomarca. 

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Federer: “Sopreso dal 6-1 6-2 di Djokovic-Nadal”

Roger Federer è rimasto sorpreso del modo in cui Rafael Nadal ha perso la finale del torneo ATP di Doha. Opposto a Novak Djokovic, lo spagnolo ha incassato un sonoro 6-1 6-2. "Un punteggio del genere è sempre una sorpresa quando si affrontano due top-players – ha detto Federer – può succedere, come abbiamo visto al Masters, quando le superfici consentono di dominare a chi prende il sopravvento nello scambio da fondocampo. Ovviamente Nole è il favorito numero 1 per l'Australian Open". Lo svizzero si è espresso positivamente anche su Milos Raonic, che lo ha battuto a Brisbane. "E' impressionante la concentrazione che mette su ogni singolo punto. Inoltre si muove bene, considerata la sua altezza. E' migliorato sul piano atletico e anche su quello tattico, visto che si è sforzato di giocare più vicino alla linea. E' un grande inizio e sono contento per lui". 

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Il nuovo Raonic ha cancellato la frustrazione

Lo splendido successo a Brisbane, con tanto di vittoria su Roger Federer, ha permesso a Milos Raonic di mettersi alle spalle un 2015 complicato. "E' stato un anno molto frustrante, sotto vari aspetti – ha spiegato Raonic – ero deluso per come avevo giocato nei quarti a Melbourne, ma sentivo di essere nella giusta direzione, poi ho saltato Parigi per l'intervento al piede e tecnicamente ho perso anche Wimbledon: non ero in grado di rendere con appena due settimane di tennis sulle gambe. Poi ci sono stati altri problemi che mi hanno fatto giocare male allo Us Open. Sapevo che non dipendeva dal mio tennis, ma sotto certi aspetti è stato deprimente". La sua stagione è terminata in anticipo, dopo il Masters 1000 di Shanghai, dopodiché ha passato tre settimane in Israele per farsi curare, poi ha fatto la spola tra Toronto e Monte Carlo. "Tre giorni da una parte, cinque dall'altra, perché non avevamo ben chiaro il da farsi". Sul finire dell'anno sono arrivate la separazione con Ljubicic e il forfait all'IPTL. Ma ora è finito tutto e al suo angolo si aggiungerà Carlos Moyà. "Penso di poter essere un protagonista all'Australian Open" ha concluso il canadese. 

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