Autore:

Venus salta una conferenza stampa: multa di 5.000$

Oltre al danno, la beffa. Dopo aver perso al primo turno dell'Australian Open contro Johanna Konta, Venus Williams è stata multata di 5.000 dollari per aver saltato la conferenza stampa post-match. L'annuncio è arrivato mercoledì dopo il meeting del comitato dei supervisor. Si tratta della multa più salata mai inflitta a una giocatrice per aver saltato una conferenza stampa obbligatoria. Il record assoluto appartiene a Marat Safin, che al Roland Garros 2001 fu squalificato di 10.000 dollari per aver commesso la stessa infrazione. 

Per saperne di più

La Kuznetsova e quella mancata convocazione…

Svetlana Kuznetsova è ancora arrabbiata per l'esclusione dalla finale di Fed Cup tra Repubblica Ceca e Russia. A suo dire, la capitana Anastasia Myskina l'avrebbe schierata, ma ha subito pressioni in senso opposto da Shamil Tarpischev, ex capitano e attuale presidente della federtennis russa. "Anastasia è stata molto criticata da Tarpischev e credo che non sia giusto. Penso che abbia fatto ottime cose, ha saputo unire le ragazze" ha detto la Kuznetsova. Secondo Sveta, l'ottimo lavoro della Myskina ha permesso al team di arrivare in finale nonostante due impegni molto difficili. La Kuznetsova è arrivata a Praga appena prima del sorteggio, ma non è stata inserita in formazione e così le russe hanno perso al doppio di spareggio. Quest'anno è partita alla grande, vincendo il torneo di Sydney, ma ha perso a sorpresa al secondo turno dell'Australian Open per mano di Kateryna Bondarenko. Curiosamente, nel 2016 sarà seguita da tre coach in momenti diversi: Carlos Martinez (con lei in Australia), Hernàn Gumy e la stessa Myskina. 

Per saperne di più

Il Career ‘double bagel’ Grand Slam della Azarenka

Non c’erano dubbi prima del via del torneo, ce ne sono se possibile ancor meno dopo il suo match di primo turno. Victoria Azarenka è fra le principali favorite per il titolo all’Australian Open e l’ha dimostrato nella serata australiana di martedì, archiviando in poco più di 50 minuti il suo match d’esordio contro Alison Van Uytvanck. La bielorussa non le ha lasciato nemmeno un game, aggredendo ogni palla come se fosse la più importante del match. E come se non bastasse ha continuato a caricarsi anche quando ha capito che l'incontro non le sarebbe sfuggito nemmeno per sbaglio, quasi ci tenesse soprattutto a mandare un messaggio alle colleghe, piuttosto che a stritolare la malcapitata avversaria. La bicicletta rifilata alla belga, glaciale durante la stretta di mano, ha permesso a Vika di completare il suo personalissimo Carrer ‘double bagel’ Grand Slam: in pratica, ha vinto per 6-0 6-0 almeno una volta in tutti i quattro tornei del Grande Slam. Al Roland Garros c’era riuscita nel 2008, al secondo turno contro Sorana Cirstea, a Wimbledon l’anno dopo contro Raluca Olaru, allo Us Open nel 2013, stendendo Dinah Pfizenmaier al primo round. Le mancava l’Australia, ora non più. 

Per saperne di più