La numero uno del tennis britannico ha lanciato una polemica legata all’organizzazione del primo Slam dell’anno, che la vede scendere in campo a pochi giorni dal suo arrivo a Melbourne

Foto di Ray Giubilo

Emma Raducanu sarà una delle giocatrici attenzionate durante la prima giornata degli Australian Open, che scatterà questa notte. La numero uno britannica è la testa di serie numero ventotto del tabellone e sarà di scena nell’ultimo match sul Margaret Court Arena contro Mananchaya Sawangkaew. Durante la conferenza stampa di inizio torneo, Raducanu ha voluto lanciare una polemica importante contro gli organizzatori, che a suo dire non hanno tenuto conto di alcuni fattori importanti. “È molto difficile giocare già domenica avendo avuto pochi giorni per ambientarsi. Sarebbe bello avere più tempo per allenarmi e respirare l’atmosfera di uno Slam. Ma lamentarsi non serve a nulla, quindi cercherò di concentrarmi e fare del mio meglio“.

Raducanu però non si ferma soltanto a questo, e pone l’accento su un secondo aspetto forse ancora più importante. Il suo match è in programma dopo quello tra Alexander Bublik e Jenson Brooksby, che potenzialmente potrebbe durare molte ore soprattutto se si dovesse arrivare al quinto set. “Per me non ha molto senso programmare una partita femminile dopo un incontro che potenzialmente può finire al quinto set. Ma non posso fare nient’altro che adattarmi e provare a organizzare la mia giornata in funzione della programmazione. Non credo di essermi mai trovata in una situazione del genere, quindi per me è una nuova esperienza“.