Il terzo turno degli Australian Open si rivela ancora una volta indigesto per la numero 1 d’Italia, costretta a cedere il passo alla giovane stella americana Jovic

Foto di Ray Giubilo

È finita purtroppo al terzo turno la corsa di Jasmine Paolini agli Australian Open 2026. Dopo aver eguagliato il suo miglior risultato in carriera a Melbourne Park, la numero 1 d’Italia si è dovuta arrendere alla giovane americana Iva Jovic con lo score di 6-2 7-6(3) in 1 ora e 46 minuti. Da evidenziare come la prestazione dell’azzurra sia stata condizionata da un problema di stomaco, che l’ha costretta a chiedere un ‘medical timeout’ verso la fine del primo set. Nel complesso, la numero 27 del mondo ha meritato di portare a casa la vittoria e sarà lei a sfidare Yulia Putintseva negli ottavi.

Fin dall’inizio si è capito che non era la solita Jasmine, insolitamente lenta sulle gambe e incapace di reggere il ritmo della sua avversaria da fondo campo. L’azzurra ha dato chiari segnali di scarsa brillantezza, subendo il break in apertura dopo aver sbagliato un paio di colpi facili per una giocatrice del suo calibro. La statunitense ha fiutato la grande occasione e ha espresso un tennis molto efficace, soprattutto con il servizio e il dritto (da molti considerato il suo colpo più debole). Jovic ha ottenuto addirittura il doppio break nel terzo game e ha continuato a vincere tutti gli scambi prolungati, mentre tutti si chiedevano cosa stesse capitando a Paolini.

La toscana ha avuto una reazione d’orgoglio recuperando uno dei due break di svantaggio, ma si è trattato soltanto di un fuoco di paglia che ha anticipato il nuovo allungo di Iva. Sul 5-2 in favore dell’americana, Jasmine ha chiamato il fisioterapista e il dottore lamentando problemi di digestione. La numero 8 del mondo ha ricevuto una pillola per attenuare i sintomi, ma la sua avversaria non si è lasciata distrarre e ha chiuso il parziale dopo 37 minuti.

Il secondo set è stato un turbinio di emozioni e capovolgimenti di fronte. La californiana si è fatta recuperare il break ottenuto nel terzo game, ma non si è persa d’animo e ha strappato nuovamente la battuta alla sua avversaria sul 2-2 mantenendo quel vantaggio fino al momento di andare a servire per il match. Lì Paolini ha tirato fuori tutte le sue energie residue, infilando il contro-break nel momento più importante e non lasciandosi abbattere nemmeno quando la Jovic ha allungato sul 6-5.

Quando l’italiana ha scagliato il dritto inside-out vincente che le è valso il tiebreak, la sensazione generale era che l’inerzia stesse girando, invece la statunitense ha dimostrato di avere una forza mentale non comune e non si è lasciata sfuggire l’opportunità di battere una Top 10 per la prima volta in carriera. Per quel che riguarda Jasmine, il terzo turno degli AO si è rivelato ancora una volta indigesto.