Il 40enne svizzero ottiene una vittoria memorabile nello Slam che lo incoronò dodici anni fa, mentre escono di scena alcuni nomi illustri

Foto Ray Giubilo

Stan Wawrinka sta dimostrando di essere davvero immortale. Nell’ultimo Australian Open della sua straordinaria carriera, l’ex numero 3 del mondo ha appena battuto un ragazzo più giovani di lui di 19 anni e non può che essere tributato un lunghissimo applauso al 40enne svizzero. A farne le spese è stato il francese Arthur Gea, arresosi con lo score di 4-6 6-3 3-6 7-5 7-6(10-3) dopo quattro ore e mezza di battaglia serrata. E pensare che gli organizzatori dell’Happy Slam – dove ‘Stanimal’ ha trionfato nel 2014 – erano indecisi se assegnare l’ultima wild card disponibile a lui o a Nick Kyrgios. È stato proprio il passo indietro di quest’ultimo a consentire a Wawrinka di giocare per l’ultima volta un torneo che avrà sempre un posto speciale nel suo cuore.

Indipendentemente da come andrà il match di terzo turno contro Taylor Fritz, il tre volte vincitore Slam ha dimostrato cosa significhi amare questo sport e andare oltre i propri limiti. A 40 anni e 310 giorni, Stan è diventato il giocatore più anziano a raggiungere il terzo turno in un Major dal 1978, quando Ken Rosewall riuscì in questa impresa proprio a Melbourne a 44 anni e 62 giorni. Una statistica impressionante, che certifica la volontà di Wawrinka di lasciare sul campo ogni goccia di sudore fino al momento del ritiro.

Nel resto del programma odierno, si sono registrare alcuni eliminazioni abbastanza rumorose. Stefanos Tsitsipas – finalista qui nel 2023 – è stato sconfitto dal ceco Tomas Machac con il punteggio di 6-4 3-6 7-6(5) 7-6(5), confermando di essere ancora molto lontano dai livelli di un tempo. Sono usciti di scena anche Hubert Hurkacz e Denis Shapovalov, estromessi rispettivamente dall’americano Ethan Quinn e dal super veterano croato Marin Cilic. Nessun problema invece per Ben Shelton, semifinalista della passata edizione, che ha lasciato appena sette giochi all’idolo locale Dane Sweeny.