L’azzurro corre per riconquistare il n. 1 e il primo titolo parigino, il canadese punta alla qualificazione alle Finals e al primo sigillo ‘1000’. Felix non vince con Jannik dal 2022

La posta in gioca è altissima nella finale del Masters 1000 parigino che, da quest’anno, ha cambiato veste trasferendosi nel modernissimo e dinamico quartiere Paris La Défense, a la Défense Arena. Per Jannik che, sconfiggendo Zverev in semifinale, ha appena inanellato la 25esima vittoria indoor eguagliando Sampras, il trofeo significherebbe il ritorno in vetta alla classifica mondiale, scalzando Alcaraz, e il primo trionfo al Rolex Paris Masters, un torneo dove non aveva mai superato gli ottavi di finale. Per Felix, invece, il successo a Parigi vorrebbe dire la qualificazione certa alle Nitto ATP Finals di Torino e il primo sigillo ‘1000’ in carriera.
Ma cosa mai dovrà inventarsi Auger-Aliassime per mettere in difficoltà Jannik Sinner? Il campione azzurro infatti giunge alla finale del Rolex Paris Masters in modalità terminator, senza mai perdere un set e concedendo agli avversari 19 game in tutto. A tal proposito, “OptaAce” su X ci ricorda che, dal 2007 – da quando il torneo si gioca sul duro -, Sinner è ora il terzo giocatore a giungere all’ultimo round senza concedere set dopo Federer (2011) e Djokovic (2014, 2019).
Sarà dunque un’ardua impresa per il canadese che non vince con Jannik dal torneo di Cincinnati del 2022 (l’anno scorso a Madrid ‘Jan’ aveva dato forfait); negli ultimi due incontri, quest’anno, si è imposto il n. 2 del mondo: un dominio assoluto ai quarti di Cincinnati e una vittoria in quattro set nella semifinale dello US Open. Vincendo in finale, Jannik porterebbe a casa il quinto titolo stagionale (dopo l’Australian Open, Wimbledon, Pechino e Vienna), nonché il quinto ‘1000’ in carriera, il 23esimo tout court. Si tratta, inoltre, della sua nona finale ‘1000’ ma, soprattutto, la nona finale dell’anno su undici tornei giocati. Pazzesco!
Notevole anche il rush finale di Felix che è davvero a un passo dalla sua seconda partecipazione al torneo degli otto “Maestri” (dopo il 2022), a scapito del nostro Lorenzo Musetti il quale, ora superato di 160 punti nella Race, per qualificarsi alle Finals deve sperare nella supremazia di Jannik e dovrebbe poi conquistare il titolo nel ‘250’ di Atene la prossima settimana. Auger, invece, in caso di sconfitta a Parigi, cercherà la qualificazione a Torino disputando il torneo di Metz.
Il canadese disputa per la seconda volta la finale in un Masters 1000 (dopo Madrid 2024), corre anche per il suo quarto titolo dell’anno (dopo Adelaide, Montpellier e Bruxelles), il nono in carriera. Ma, dicevamo, quale potrebbe essere la chiave per disinnescare il rullo compressore Jannik? Certamente sarà fondamentale il servizio, con alte percentuali di prime, potenti e profonde; e poi guadagnare terreno entrando con i piedi dentro il campo, per non permettere a Sinner di condurre il gioco e sovrastare l’avversario con le sue accelerazioni travolgenti. Sarà molto complicato. L’azzurro sembra inscalfibile da fondo, chirurgico e insuperabile negli scambi, dominante in avanzamento.
Ma i progressi e l’ascesa di Auger-Aliassime vengono riconosciuti anche dallo stesso Jannik che ha speso parole di grande elogio nei suoi confronti dopo la vittoria con Zverev in semifinale: “In questo momento [Felix, ndr] sta giocando un tennis incredibile e, specialmente negli ultimi mesi, ha ritrovato il suo gioco. Non vedo l’ora che arrivi la finale, è una grande occasione per entrambi. Sono molto felice per Felix, è uno dei ragazzi più gentili del Tour e sarà un match molto difficile”.
Sinner si issa finale dopo aver superato Bergs, Cerundolo, Shelton e Zverev; Auger-Aliassime ha sconfitto Comesana, Muller, Altmaier, Vacherot e Bublik. “Sono talmente felice”, ha ammesso Felix dopo il match vinto con il kazako, “una finale ‘1000’ è davvero una grande cosa e non capita tutti i giorni. In questo momento ho profonda fiducia nel mio gioco”.

