L’azzurro è già proiettato verso i prossimi tornei, in particolare Parigi e Londra e, sul n. 1, resta prudente: “Carlos ed io siamo molto vicini, le cose potrebbero cambiare ancora tra una settimana”

Sinner, nuovo principe azzurro del Rolex Montecarlo Masters e nuovo n. 1 del mondo! Impresa straordinaria dell’altoatesino che vince il suo primo ‘1000’ monegasco – nonché primo titolo della medesima categoria sulla terra – il quarto di fila da Parigi 2025, ottavo ‘1000’ tout court.
Ma cosa significa vincere a Montecarlo contro Alcaraz e, per giunta, sulla sua superficie prediletta? “Vuol dire che sto facendo tanti progressi” ha dichiarato Jan alla stampa, “anche per Carlos era il primo torneo su terra della stagione e migliorerà anche lui. Ora abbiamo un buon feedback, ho disputato cinque partite di alto livello, ci sono tanti punti positivi perché non ho mai vinto un torneo così importante su questa superficie e, ovviamente, cercheremo di prepararci al meglio anche per le prossime gare”.
“Vincere Indian Wells e Miami è molto difficile” ha ammesso Jannik, “poi, dopo essere arrivati qui avevamo solo un giorno libero e ci siamo preparati giorno dopo giorno, ho cercato di applicare la giusta tattica in tutte le partite. Ho cercato di mettermi in gioco. Bisogna fare le cose giusto e adattarsi bene alle condizioni, oggi per esempio c’era vento. Durante il torneo ho capito delle cose che mi aiuteranno anche nelle prossime gare”.
Cantare l’inno italiano? “Certo. L’ho sempre detto, per me è bellissimo essere italiano, non si può scegliere dove nascere e quindi per me è una grande fortuna! Sento tanto il supporto e il tifo degli italiani, in questo torneo e in tutto il mondo. Siamo veramente un bel gruppo di ragazzi che giocano a tennis, abbiamo tanti giocatori fortissimi; ogni settimana ci sono tennisti che realizzano belle prestazioni e questo è importante per il movimento e per il popolo italiano. Sono fiero e sono contento di dare qualcosa alla mia nazione”. Considerare la percentuale del servizio è complicato perché “oggi il la battuta non ha fatto la differenza, né per me né per lui e poi c’era vento, era un po’ complicato”.
Ad inizio torneo, Sinner aveva dichiarato di non giocare per il n. 1. Ora che ha nuovamente conquistato la prima posizione del ranking, qual è la sua sensazione? “Ovviamente mi fa piacere ma non cambio le mie dichiarazioni perché comunque Carlos ed io in questo momento siamo molto vicini e la situazione può cambiare da una settimana all’altra. In questo momento, la questione classifica è abbastanza secondaria ma, certo, direi una bugia se affermassi di non essere soddisfatto nel vedere nuovamente il n. 1 davanti al mio nome, vuol dire che stiamo facendo le cose giuste e, sinceramente, la cosa più importante è prepararsi bene per i prossimi tornei ed avere la mentalità giusta. Ora ci sono due Slam da giocare, il Roland Garros e Wimbledon e, per il momento, sono la cosa più importante. Per il ranking, se ne riparlerà dopo Parigi e Londra”.

