L’ex numero 6 del mondo resta in campo soltanto quattro giochi, prima che lo spagnolo alzi bandiera bianca. Ad attendere Matteo c’è Medvedev, che lo ha battuto nei tre precedenti

Matteo Berrettini aveva bisogno di lanciare un segnale dopo la prematura uscita di scena a Marrakech la settimana scorsa e il Masters 1000 di Monte Carlo era il posto giusto per farlo. Peccato che il suo esordio contro Roberto Bautista Agut sia durato appena 21 minuti, con il veterano spagnolo che è stato costretto al ritiro per via di un infortunio nella zona del collo. Il tennista iberico era rientrato negli spogliatoi per farsi trattare dal fisioterapista e sembrava poter continuare, ma alla fine ha preferito alzare bandiera bianca sul punteggio di 4-0 15-0 in favore dell’azzurro.
Va detto che il romano aveva espresso un tennis di alto livello fino a quel momento, servendo il 90% di prime e raccogliendo moltissimi punti grazie al suo colpo migliore. L’ex numero 6 del mondo era centrato anche con i colpi di rimbalzo e aveva mostrato un tocco niente male, deliziando il pubblico del Rainier III con alcune smorzate sopraffine (oltre ad una demi-volée perfetta sull’ultimo punto). L’infortunio occorso a Bautista Agut gli ha impedito di acquisire ulteriori indicazioni sul suo stato di forma, ma è lecito essere ottimisti per il prosieguo del torneo.
Ad attendere Matteo al secondo turno c’è l’ex numero 1 del mondo Daniil Medvedev, che non è certo uno specialista della terra battuta. Il campione russo non ha mai nascosto di odiare questa superficie e i risultati ottenuti in carriera lo dimostrano, anche se tutti ricordano il suo incredibile trionfo agli Internazionali BNL d’Italia nel 2023. Ciò significa che l’ex finalista di Wimbledon avrà un’occasione davvero ghiotta domani e scenderà in campo sicuramente riposato. I precedenti hanno sorriso tutti a Daniil, che si è imposto in tre occasioni fra il 2018 e il 2022. Il loro ultimo scontro diretto risale infatti a quattro anni fa, in occasione della sfida tra Russia e Italia in ATP Cup.

