L’azzurro riparte dal ‘500’ qatariota e al primo turno sfiderà il talento ceco, n. 31 del mondo

Smaltite le delusioni e le fatiche australiane, Jannik Sinner ha scelto di ricominciare da Doha. Il n. 2 del mondo tornerà in gara al torneo ‘500’ del Qatar questo lunedì, non prima delle 17:30 ore italiane; dall’altra parte della rete ci sarà il ceco Tomas Machac, n. 31 del mondo e con un best ranking al n. 20.
Una ripartenza importante per l’azzurro che ha lasciato Melbourne con l’amaro in bocca dopo la cocente sconfitta insemifinale contro l’highlander Djokovic; amarezza, certo, ma anche una nuova occasione per prendere appunti e migliorare ulteriormente, riconsiderando altri dettagli per l’incessante lavoro e il continuo progresso, diventati ormai stile e filosofia di vita per Jannik.
Un esordio, quello con Tomas Machac, non semplicissimo sulla carta, nonostante Sinner abbia vinto entrambi i precedenti del 2024, ai quarti di Miami e in semifinale a Shangahi, senza mai concedere un set. Un primo turno non facile perché il ceco, alla stregua di Jannik, riesce ad esprimere il suo miglior tennis proprio sul cemento outdoor ein passato ha fatto piangere lacrime amare ad avversari molto più pericolosi e “navigati”. È successo soprattutto nel 2024, l’anno della rivelazione e del salto di qualità per lui, quandoTomas, a Ginevra, ha fermato la corsa dell’allora n. 1 del mondo Novak Djokovic; sempre nel 2024, a Shanghai si è regalato lo scalpo di Carlos Alcaraz – quando lo spagnolo siedeva alla seconda posizione mondiale – e quello di Andrey Rublev a Miami, con il russo al n. 6 del ranking.
Un’annata speciale il 2024 per Machac, il quale centra i risultati più importanti nei ‘1000’ proprio con i quarti a Miami e la semifinale a Shanghai (fermato da Sinner); si issa inoltre nel primo ottavo Slam a New York, risultato che bisseràl’anno successivo, ancora nella Grande Mela. Nel 2024 arriva la sua prima finale ATP a Ginevra, battuto da Casper Ruud. Non solo. Tomas, come da tradizione per i tennisti cechi, è anche abilissimo doppista, tanto da conquistare la medaglia d’oro in doppio misto ai Giochi di Parigi, in coppia con Katerina Siniakova, allora sua fidanzata. Dolcissimo il loro bacio sul podio, che incanta tutto il mondo dello sport. Nel doppio maschile, insieme a Zhang, nel 2024 si issa in semifinale all’Australian Open e, l’anno successivo, vince il titolo a Marsiglia.
Sempre nel 2025 invece giunge il primo titolo del circuito in singolare, ad Acapulco, vittorioso contro Davidovich Fokina; dovrà aspettare quasi un anno per rialzare un trofeo, adAdelaide, opposto in finale ad Ugo Humbert.
Il 25enne originario di Beroun è uno dei “figli” della celebre tradizione e scuola ceca del tennis, una fucina di campioni della racchetta, capace di scovare e forgiare talenti preziosi, come le nuove stelle della generazione ‘2000’, Jiri Lehecka,Jakub Mensik e le sorelle Fruhvirtova. Dall’età di 10 anni, infatti, Tomas comincia ad allenarsi alla celebre Sparta Prahadi Praga.
Tennista completo e particolarmente aggressivo, egli è tuttavia spesso vittima di un fisico fragile e soggetto a frequenti infortuni. A Doha, rientra dopo un problema al ginocchio che lo aveva costretto al ritiro a Montpellier nel match contro Gea. Il vincente dell’incontro tra Sinner e Machac sfiderà l’australiano Alexei Popyrin.

