Il piemontese non è riuscito ad avere la meglio sul proprio avversario nonostante un avvio di match convincente

Si interrompe agli ottavi di finale il cammino di Lorenzo Sonego all’ATP 500 di Barcellona, fermato da una delle versioni più convincenti di Andrey Rublev. Il russo si è imposto con il punteggio di 6-2, 6-3 in poco meno di un’ora e mezza di gioco, con Tomas Machac come prossimo avversario nella porzione di tabellone orfana di Carlos Alcaraz. Il russo è riuscito a non farsi travolgere da sensazioni negative e ha saputo condurre nel migliore dei modi l’incontro, che lo ha visto quasi sempre avanti nel punteggio. Per Sonego si trattava in ogni caso del primo torneo dopo l’infortunio patito agli Australian Open, e tra la vittoria ottenuta con Martinez all’esordio e qualche buona giocata quest’oggi può comunque dirsi soddisfatto in vista dei prossimi impegni.
Sembrava promettere bene l’inizio di match da parte di Sonego, che nel secondo gioco strappa il servizio a Rublev e si trova poco ad avere quattro palle del possibile 3-0 nel proprio turno di battuta. In qualche modo il russo riesce a salvarsi e a realizzare immediatamente il contro break. che apre una serie positiva di otto giochi consecutivi che lo portano a ribaltare completamente il punteggio e salire così sul 6-2, 2-0. Sonego infatti non riesce a essere incisivo da fondo e viene investito dal dritto di Rublev, che si trova così nelle condizioni tattiche a lui più congeniali per esprimersi al meglio.
Avanti di un set e di un break, il russo riesce ad amministrare con relativa tranquillità il resto dell’incontro e non rischia nulla nei propri turni di battuta. Sonego ha provato a restare attaccato al punteggio fino all’ultimo per costruirsi una chance, ma nel nono gioco è costretto a fronteggiare tre palle break. Salvate le prime due, alla terza occasione utile arriva un brutto dritto giocato da fondo che termina in corridoio e consegna così la partita in mano a Rublev. Un dato più di tutti può far riflettere e spiegare meglio di altre il match: dei sei giochi che sono terminati ai vantaggi, cinque di questi sono stati vinti dal russo e soltanto uno dall’azzurro.

