Mochiuzki è stato autore di una grande prestazione che lo ha portato ad avere la meglio sull’italo-argentino, volando così agli ottavi di finale

Luciano Darderi manca l’approdo ai quarti di finale dell’ATP 250 di Almaty e viene sconfitto all’esordio. L’italo-argentino è stato sorpreso da Shintaro Mochiuzki con il punteggio di 6-3, 6-3 in un’ora e poco più di gioco, per una vittoria che per il giapponese vale la certezza di entrare per la prima volta tra i primi cento giocatori del mondo. Darderi è apparso per lunghi tratti della partita spento e in difficoltà, e non è bastata la reazione nervosa sul finale per rimettere in piedi una partita che ha visto l’avversario primeggiare soprattutto sul piano fisico. Resta per ‘Luli’ il best ranking al numero 26 della classifica mondiale, con la speranza di raccogliere ancora qualcosa negli ultimi tornei della stagione.
Una contrapposizioni di stili che rende, almeno nelle fasi iniziali, l’incontro piuttosto interessante: da un lato Darderi prova a sfondare a tutta potenza l’avversario, dall’altro Mochizuki tutta velocità e stile. In avvio il giocatore giapponese sembrava in difficoltà a rispondere alle bordate che provenivano dall’altra parte della rete, finendo subito sotto 3-1 con un break di svantaggio. Lo spartito dell’incontro però cambia piuttosto rapidamente, e Mochiuzki inizia a trovare meglio il campo e comandare gli scambi, impostandoli sulla velocità d’esecuzione più che sulla potenza. Dal canto suo Darderi non è riuscito a trovare contro misure, e con cinque giochi consecutivi persi consecutivamente – con il doppio fallo sul set point – è costretto a cedere il primo set per 6-3.
In balia del nervosismo e senza possibilità di ripresa ‘Luli’, il secondo set è un totale dominio da parte di Mochizuki. Guardando al punteggio è solamente un break a fare la differenza – operato dal nipponico nel corso del quarto gioco – ma è nell’atteggiamento in campo che Darderi probabilmente ha le maggiori difficoltà. L’italo-argentino appare infatti spesso fermo sulle gambe, in difficoltà al servizio e con un dialogo continuo e nervoso nei confronti del proprio angolo. Mochizuki ha un primo match point in risposta nell’ottavo gioco ma viene annullato dall’ace di Darderi, prima di chiudere nel gioco successivo grazie all’ennesimo errore di dritto dell’avversario.

