Bella rimonta del giocatore ligure contro Griekspoor e ora secondo turno difficile contro Tsitsipas

Foto di Ray Giubilo

PARIGI – Un braccio di ferro durato quattro ore e due minuti senza neanche andare al quinto set, scambi violenti e regali inaspettati. Un primo set quasi regalato (due doppi falli di fila nel tie break!), il terzo recuperato miracolosamente (da 2-6 nel nuovo tie break). Insomma, una vittoria alla Arnaldi. «Mi piace lottare, giocare tanto, fare fatica – le parole di Matteo, dopo aver battuto Griekspoor, testa di serie numero 29 – a volte preferirei vincere 6-2 6-2 però la bagarre mi esalta. Sapete, da junior ero piccolino, e allora per sopravvivere dovevo tirare fuori qualcosa in più degli altri. E questo me lo porto dentro anche adesso». Dopo la vittoria nel Challenger di Cagliari e il terzo turno del Foro Italico (battendo De Minaur), un’altra tappa verso il completo recupero del tennista sanremese, a lungo frenato dai problemi al piede sinistro. «Giorno dopo giorno mi sento meglio fisicamente, sto ritrovando il mio tennis, soprattutto riesco ora ad allenarmi con continuità, che è la cosa più importante. E non ho più punti da difendere in questa parte della stagione, cosa che mi rende tranquillo». Sceso al 104° posto della classifica, Matteo non si pone obiettivi particolari: «Non possono dipendere solo dalla mia volontà… davvero, mi basta anche solo giocare senza provare dolore». Nel secondo turno lo aspetta Tsitsipas, che al Roland Garros fu finalista nel 2021 ma che ora è sceso al 79° posto della classifica. Tra i due un solo precedente, nel 2024 proprio a Parigi, con Stefanos che vinse in quattro set dopo che Arnaldi si era trovato avanti di un set e un break. «Dopo due anni siamo sicuramente giocatori molto diversi, per tanti motivi, la mia esperienza è cresciuta. Mi aspetto un’altra battaglia, spero di svegliarmi domani senza dolori, era da tanto che non giocavo per quattro ore. Ma se starò bene, sono sicuro di poter fare bella figura».