Le parole della numero uno d’Italia dopo l’eliminazione rimediata al terzo turno degli US Open contro Marketa Vondrousova

NEW YORK – Niente gloria nei tornei dello Slam del 2025 per Jasmine Paolini, che quest’anno non è mai riuscita a superare il quarto turno, raggiunto tra l’altro solo una volta, a Wimbledon. Contro una Vondrousova una volta tanto in giornata di grazia – la ceca, campionessa a Wimbledon nel 2023, è ora sessantesima in classifica solo per colpa dei continui acciacchi fisici che l’angustiano – l’azzurra ha sofferto il gioco dell’avversaria, crollando di colpo dopo un primo set nel quale aveva avuto più occasioni di Vondrousova. «Sì – ha detto Jasmine in conferenza stampa – avevo cominciato molto bene il match, con tutte le idee chiare in testa, ma non ho saputo sfruttare le chance (e le due palle break, ndc) che mi ero costruita. Nel secondo set sono stata poco lucida, ho commesso tanti errori, ho servito male, mi sono anche lamentata troppo e questo è sempre un errore». Paolini non è mai riuscita a strappare il servizio all’avversaria, soprattutto è sembrata spesso in balia del gioco tutto tagli e variazioni della talentuosa Vondrousova. «Lei ti fa giocare sempre un colpo in più, ti spedisce una palla sua cui devi pensare – la risposta di Paolini – oggi poi è stata molto solida e ha sbagliato poco. Forse avrei dovuto giocare di più sul suo rovescio, comunque nel secondo set ho sbagliato davvero troppo, ero molto confusa. Peccato perché dopo la finale di Cincinnati avevo buone sensazioni, ora dovrò ripartire dagli allenamenti, dal lavoro quotidiano, poi penseremo se è il caso di modificare qualcosa nel mio team».
La stagione, che ha visto Paolini vincere a Roma e incassare qualche sconfitta di troppo, non è ancora finita. Non sarà facile confermare a fine torneo l’ottavo posto attuale nel ranking, ma altri impegni aspettano la tennista toscana. «Ora l’amarezza è tanta ma da domani penserò al doppio. Io e Sara siamo praticamente qualificate per le Finals, mentre in singolare non sarà facile arrivarci, dovrò trovare quella continuità di risultati che quest’anno mi è spesso mancata. E poi c’è la Billie Jean King Cup da difendere. In Cina (si gioca a Shenzhen dal 16 al 21 settembre, debutto contro le padrone di casa, ndc) ci sarò sicuramente».

