Le parole dell’azzurra in conferenza stampa dopo la sconfitta con tre match point sprecati contro Mertens

ROMA – «Mi sentivo bene, stavo giocando almeno a tratti a un buon livello ma sono mancata sui tre match point, soprattutto sul terzo, e da lì la partita è cambiata. Mertens è un’ottima giocatrice, ha giocato bene i punti importanti e ne ha approfittato». La faccia scura, per una volta poca voglia di sorridere, Jasmine Paolini, regina di Roma 2025, prova a rialzarsi dalla decima sconfitta su ventuno partite di questa bislacca stagione. «E’ una brutta botta, volevo andare avanti nel torneo, continuare a divertire il pubblico del Foro. Il Centrale ha cercato di regalarmi energia, ma questa volta non è bastata. Nei momenti decisivi ho deluso, non sono stata solida, sento di avere avuto le mie chance e di non averle sfruttate, forse hanno influito anche le poche partite importanti giocate nel 2026. Devo andare avanti, non farmi travolgere dalla negatività del momento».
Ecco, dopo due stagioni straordinarie, i “1000” vinti a Doha e Roma, la solida posizione tra le Top Ten – con il quarto posto raggiunto nel 2024 – è arrivato il primo momento di vera crisi. Come si volta pagina? «Pensando alle cose positive della partita di oggi. Rispetto al debutto di giovedì mi sono sentita competitiva, quasi ai miei soliti livelli, devo ancora limare qualcosa, però sento che non sono lontana dal mio tennis. Il ranking (alla fine del torneo di Roma Jasmine si ritroverà presumibilmente al 13° posto, ndc)? E’ una conseguenza dei risultati, non mi preoccupa». Il pensiero però corre ancora ai tre match point sciupati sul 6-5 del secondo set. «Non sono stata aggressiva, forse non ero tranquilla. Soprattutto il terzo, un rovescio comodo volato fuori… Peccato, non stavo giocando male. Il Roland Garros? Un anno fa persi a Roma al primo turno e poi ho fatto finale a Parigi… spero solo di farmi trovare pronta, voglio e devo essere positiva».

