L’avversario di secondo turno di Jannik Sinner non va sottovalutato. Ma siamo certi che il numero uno del mondo non commetterà questo errore

Non voglio fare il guastafeste, ma lasciatemi scoprire l’acqua calda dicendo che il match odierno di Jannik Sinnner ha ben poco di scontato.
‘Occhio a Popyrin’ titolavo il 16 maggio del 2023. Correvano gli ottavi degli Internazionali d’Italia, l’aussie proveniva dalle qualificazioni e l’avversario di turno vestiva i panni di Holger Rune. Dopo serrata lotta, punteggiata di meravigliosi scorci, il danese l’avrebbe spuntata in tre set ma il mondo racchettaro scopriva un altro papabile top ten.
Un biennio è passato e nel frattempo il marcantonio di Sidney ha fatto ingresso tra i primi 20 del pianeta tennis grazie anche a tre titoli in bacheca, tra cui quel 1000 di Montreal 2024 dove avrebbe messo in fila nomi blasonati come Hurcacz e Rublev mostrando di saper guardare al gioco con occhio diverso. Lo stesso che oggi ne fa un tennista coi fiocchi, capace di soluzioni logiche da ogni zona del campo e di una gestione serafica delle pause. Il resto si richiama a un mix di follia, coraggio e talento, qualità che incarnano una concezione post moderna del gioco secondo cui il rischio non è più lo spauracchio del tennis che fu ma una situazione ricorrente di grande attualità messa in atto col fine ultimo di ribaltare i conti.
Insomma, una mina vagante, l’australiano di origine russa, consapevole delle sue capacità. Aggiungiamo che non ha nulla da perdere e che il nostro portabandiera dovrà dare fondo a tutto il repertorio per dipanare la matassa.