Il numero 2 del mondo è arrivato a Barcellona ieri e farà il suo debutto già oggi contro Virtanen. Lo spagnolo deve vincere il torneo se vuole ritornare in vetta

Carlos Alcaraz è stato detronizzato dal suo grande rivale Jannik Sinner a Monte Carlo. Oltre a non aver bissato il titolo vinto nel Principato l’anno scorso, il fuoriclasse spagnolo ha dovuto cedere anche la prima posizione del ranking mondiale. Il rendimento dell’azzurro sulla terra rossa ha sorpreso persino l’iberico, se si considera che il 24enne altoatesino aveva avuto pochissimi giorni a disposizione per adattarsi alla nuova superficie dopo il ‘Sunshine Double‘. Carlitos ha riconosciuto la superiorità di Jannik domenica scorsa e ha promesso che lavorerà più duramente che mai per prendersi la rivincita nei prossimi tornei.
Il numero 2 del mondo è arrivato a Barcellona ieri e farà il suo esordio già oggi contro Otto Virtanen. Il 22enne di Murcia deve necessariamente vincere il torneo di casa se vuole sorpassare Sinner in vetta alla classifica. “La battaglia che stiamo avendo per il numero 1 rappresenta sicuramente una motivazione extra” – ha ammesso Alcaraz in conferenza stampa. “La sconfitta di Monte Carlo ci ha fatto capire su quali aspetti dobbiamo lavorare per il prosieguo della stagione sulla terra rossa. Innalzare il livello è il mio principale obiettivo in questo frangente, ma è chiaro che contano anche i risultati e i punti” – ha aggiunto il sette volte vincitore Slam.
L’ex numero 1 del mondo ha un ottimo rapporto con Sinner fuori dal campo: “Non andiamo a cena insieme o cose simili, ma andiamo d’accordo e ci rispettiamo a vicenda. Sia lui che i membri del suo team sono persone davvero splendide. Al di là del fatto che ci contendiamo i titoli più importanti, non cambieremo il nostro modo di essere. La verità è che nutro una sincera ammirazione verso di lui, oltre ad essere un giocatore che mi spinge continuamente a migliorare. Mi induce a lavorare sulle mie debolezze e a diventare un giocatore più completo.”
Lo spagnolo ha infine analizzato i progressi dell’italiano sul rosso: “La maggior parte della gente dice che io sono più adatto alla terra battuta rispetto a lui, ma in realtà Jannik mi ha battuto su tutte le superfici. Lo stesso vale per me nei suoi confronti. Quando ci affrontiamo non c’è mai un reale favorito, indipendentemente dalla superficie su cui si gioca. Vedremo cosa succederà nei prossimi tornei. Io spero che la stagione sulla terra si concluda come lo scorso anno.” La resa dei conti fra i due giovani fuoriclasse andrà in scena al Roland Garros, teatro di una finale epica nel 2025.

