Dopo la comoda vittoria su Dimitrov a Indian Wells, il numero 1 del mondo è tornato su una questione di cui si è spesso lamentato negli ultimi tempi

Carlos Alcaraz
Foto di Ray Giubilo

Carlos Alcaraz ha iniziato la sua cavalcata al Masters 1000 di Indian Wells con una comoda vittoria su Grigor Dimitrov, che gli ha permesso di allungare a 13 la sua striscia di vittorie consecutive. Il numero 1 del mondo è ancora imbattuto quest’anno e va alla ricerca del suo terzo sigillo a ‘The Tennis Paradise‘, dove ha già sollevato il trofeo nelle edizioni 2023 e 2024. 66 minuti sono bastati al giovane fuoriclasse spagnolo per sbarazzarsi del veterano bulgaro, protagonista di un inizio di stagione inferiore alle aspettative. Il prossimo ostacolo sul cammino dell’iberico sarà il francese Arthur Rinderknech, testa di serie numero 26.

In conferenza stampa, il sette volte vincitore Slam ha commentato la sua prestazione: “Penso di aver giocato alla grande, anche se le condizioni non erano facili. C’era un vento pazzesco. Il mio gioco è stato solido, non ho commesso quasi nessun errore nel corso del match e sono soddisfatto. Ho raggiunto tutti i piccoli obiettivi che mi ero prefissato prima della partita ed è positivo aver vinto in due set.” Carlitos è tornato sulla questione del cronometro fra un punto e l’altro, di cui si è spesso lamentato negli ultimi tempi. “Non ho avuto modo di parlare con l’ATP. La verità è che nessuno è venuto a chiedere la mia opinione, quindi la situazione resterà invariata” – ha spiegato l’iberico. “Vediamo se succederà qualcosa in futuro, ma al momento intendo concentrarmi su altre questioni. Voglio soltanto dire che gli arbitri che ne capiscono di tennis sanno come utilizzare lo ‘shot clock’, altri invece hanno dei problemi in quasi ogni match” – ha glissato.

Il 22enne di Murcia adora l’atmosfera che si respira a Indian Wells, potendo anche dedicarsi al golf tra una partita e l’altra. “Il mio livello non è ancora al top, ma ci sto lavorando sopra. Ho giocato a golf con diverti tennisti qui: mi sono divertito soprattutto con Taylor Fritz e Alexander Zverev. Non siamo riusciti a completare le 18 buche, ma ne abbiamo fatte alcune ed è stato divertente. Ho ancora molta strada da fare per avvicinarmi al livello di gente come Mardy Fish o Andy Roddick, che hanno raggiunto un livello fantastico. Li sfiderò un giorno” – ha concluso il re del tennis maschile.