Il numero 1 del mondo ha completato il ‘Career Grand Slam’ ancora prima di aver compiuto 23 anni, facendo meglio di tutte le leggende del passato

Foto di Paul Zimmer

Carlos Alcaraz è stato protagonista di una cavalcata straordinaria agli Australian Open 2026, che gli ha consentito di vincere il suo settimo Major ad appena 22 anni e non solo. Il fuoriclasse spagnolo è anche diventato il più giovane di sempre ad aver completato il ‘Career Grand Slam‘, facendo meglio di tutte le leggende del passato e inserendo il suo nome nella storia di questo sport. Qualcuno pensava che la separazione da Juan Carlos Ferrero dopo oltre sette anni avrebbe minato le sue certezze, invece il murciano ha disputato un torneo ai limiti della perfezione dimostrando di essere maturato sotto tutti gli aspetti.

Dopo la clamorosa impresa contro Alexander Zverev in semifinale, dove si è ritirato su quando era ad un passo dalla sconfitta, il numero 1 del mondo ha rimontato Novak Djokovic nell’ultimo atto sfruttando la sua maggiore brillantezza atletica. Carlitos non ha avuto un inizio di partita semplice, complice un Nole tirato a lucido che gli ha inflitto un perentorio 6-2. Con il passare dei minuti, la testa di serie numero 1 ha capito come doveva giocare (anche grazie ai consigli di Samuel Lopez) ed è venuta fuori alla distanza evitando il quinto set.

Il 22enne iberico si è così aggiudicato un assegno da 4.15 milioni di dollari australiani. Tuttavia, una parte abbastanza consistente di questo importo gli verrà ‘sottratta’ a causa delle tasse. Dal momento che gli Australian Open si disputano in Australia, vanno applicate le leggi fiscali locali. Per i giocatori stranieri come Alcaraz, vengono tassati soltanto i redditi percepiti in Australia, ma l’aliquota è comunque elevata. Secondo le stime, l’aliquota fiscale si aggira intorno al 32.5%. Ciò significa che il murciano è destinato a perdere circa 1.35 milioni di dollari australiani a causa delle tasse, quindi gli resterebbero ‘soltanto’ 2.8 milioni di dollari australiani (che corrispondono a circa 1.6 milioni di euro).