Lo spagnolo sottolinea la necessità di adottare un atteggiamento sempre positivo in campo, nonostante gli errori: “Ci lavoro molto, in passato mi lamentavo quando perdevo, ora so che le cose possono sempre migliorare”

Foto di Ray Giubilo

Carlos Alcaraz fatica contro Etcheverry ma, alla fine, accede ai quarti di finale superandolo in tre set (6-1 4-6 6-3), in due ore e 24 minuti. Lo spagnolo prosegue la corsa verso la difesa del titolo e della prima posizione mondiale. In conferenza stampa – come a Jannik – gli è stato chiesto che cosa ne pensasse del giudizio di Fonseca sui migliori dritti del circuito e cioè, nell’ordine, quello di Alcaraz, Sinner, Fonseca, Berrettini e Tsitsipas. A differenza di ‘Jan’, che rimane sempre abbottonato, Carlos si è divertito ad esprimere la sua opinione sfoggiando il suo splendido sorrisone: “È difficile e, allo stesso, è un’ottima classifica da parte di João! (ride). Io ci metterei anche Andrey Rublev e ora sostituirei Tsitsipas con Auger Aliassime, mi piace il dritto di Felix; la lista è bella ricca! Ma, come ho detto, vorrei inserirvi Rublev e Auger. Io al primo posto? Direi proprio di sì! (ride).

Nel prossimo round Carlos se la vedrà con Bublik, con il quale non ci sono precedenti. Il kazako ha definito Sinner e Alcaraz “invincibili” nei tornei dello Slam. Cosa ne pensa lo spagnolo? “Non lo so, abbiamo giocato gli ultimi nove Slam ma non sono d’accordo, non siamo “invincibili”; tuttavia, il fatto che lo dica un giocatore come Bublik, che è un top 10, può aiutare a darti fiducia”.

E la fiducia di Carlos si vede anche nella sua grande abilità nel reagire dopo aver perso un punto facile, come se non fosse successo nulla: “Grazie, lo dirò al mio coach! (ride). È qualcosa su cui lavoro molto perché quando ero più giovane e perdevo dei punti mi mettevo a urlare. Con il tempo, ho capito di dover considerare le cose in modo positivo e che, anche se fallisco delle occasioni, le cose possono girare velocemente nel verso giusto. Se non vado a segno con un colpo facile, cerco di capire cosa sia successo e come possa farlo meglio. A volte è difficile ma è il mio obiettivo in ogni partita”.