La tennista ha annunciato il ritiro entro fine stagione ed ora in un’intervista ripercorre le tappe che l’hanno portata a questa decisione.

A quasi una settimana dall’annuncio del ritiro a fine stagione la tennista australiana Destanee Aiava ha chiarito a un giornalista del sito Clay alcune delle motivazioni che l’hanno portata a questa scelta, una decisione per certi versi clamorosa visto che parliamo di una tennista di soli 25 anni. Una scelta che continua a far discutere mentre Destanee ne ha per tutti. La sportiva ha spiegato:
“In campo mi hanno chiamato scimmia ed uomo e anche transgender” e questo è solo l’inizio, con l’Aiava che ha definito tossico il rapporto con lo sport e anche nello spogliatoio con altre tenniste: “Le tenniste si parlano alle spalle e poi ti mostrano un sorriso finto, si crea un ambiente ostile. Personalmente preferisco parlare del tempo con le persone a cui sono legata piuttosto che perdere tempo in questo modo”.
L’Aiava ha sottolineato che forse non ha mai apprezzato questo sport e ha partecipato per anni solo per vantaggi economici ma alla fine ha spiegato: “Per me non vale la pena svegliarmi ogni giorno odiando il mio lavoro e vivendo in una bugia. In alcuni giorni avrei preferito qualsiasi cosa piuttosto che giocare a tennis”.
Molto interessanti le sue dichiarazioni riguardo il tema del razzismo: “Essere una donna di colore in questo sport dove gli atleti sono prevalentemente bianchi è stata una vera battaglia. Non mi sono mai sentita parte di questo sport a causa del mio colore, in generale ho ricevuto insulti online e attacchi da persone sugli spalti, ci sono stati tanti episodi che poi hanno portato al mio ritiro”.

