Il campione tedesco si è aggiudicato il suo secondo titolo del Grande Slam, sbaragliando la concorrenza a New York ed entrando in una nuova dimensione

Alexander Zverev sta certamente attraversando il momento migliore della sua carriera e il 2026 non è ancora finito. Il campione tedesco si è tolto un vero e proprio macigno dalle spalle con il trionfo al Roland Garros, in cui ha dovuto gestire una pressione non indifferente. Successivamente, Sascha ha centrato la finale a Wimbledon e poi si è aggiudicato il suo secondo titolo Slam agli US Open. Se da un lato è vero che il nativo di Amburgo ha sfruttato qualche circostanza favorevole, tipo gli infortuni di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, dall’altro sarebbe ingiusto non riconoscergli i giusti meriti.
Il numero 2 del mondo inseguiva questo obiettivo da tutta la sua carriera e ha ormai raggiunto una nuova dimensione, pur sapendo che dovrà tornare presto a fare i conti con Sinner e Alcaraz. Zverev ha dedicato il successo a New York a sua madre, che è sempre stata al suo fianco dopo che gli è stato diagnosticato il diabete di tip 1 all’età di 4 anni. A breve distanza di tempo dalla vittoria di Alexander nella Grande Mela, Tedros Adhanom Ghebreyesus – direttore generale dell’OMS – lo ha omaggiato spendendo bellissime parole.
“Mi congratulo per il tuo primo successo agli US Open. Grazie per aver dimostrato che il diabete non deve limitare i propri sogni e per aver utilizzato la tua visibilità allo scopo di ispirare gli altri. Invito tutti i Paesi ad investire nella prevenzione, nella diagnosi precoce, nel trattamento e nella cura di questa malattia, affinché tutti possano vivere una vita sana e appagante e inseguire i propri sogni” – ha scritto su X.
Il prossimo obiettivo di Sascha diventa quello di chiudere il 2026 in vetta al ranking ATP e ha tutte le carte in regola per riuscirci. Molto dipenderà anche dalle condizioni fisiche di Jannik Sinner, che ha ripreso ad allenarsi in questi giorni dopo l’infortunio al ginocchio. L’azzurro dovrebbe tornare in azione all‘ATP 500 di Pechino alla fine di questo mese, ma la sua presenza non è stata ancora confermata al 100%. Si attendono ulteriori aggiornamenti nei prossimi giorni.

