Il tennista azzurro ha tracciato un bilancio della trasferta nordamericana, terminata con la sconfitta con Zverev agli ottavi ma senza dubbio positiva

Foto di Ray Giubilo

Luciano Darderi è uscito sconfitto dal match di Ottavi contro Alexander Zverev agli US Open, con il tedesco che si è imposto tre set a zero chiudendo al tie-break dopo aver dominato i primi due parziali. Sconfitta che però non deve cancellare una trasferta che – per ammissione dello stesso Darderi – va considerata come positiva. “Penso sia stata una buona trasferta – ha spiegato Luciano in conferenza stampa – tanti punti, tante partite giocate. Ho perso con giocatori forti, e sono convinto di avere ancora tanto da migliorare. E’ stata la mia seconda volta negli ottavi di finale di uno Slam sul cemento: una volta ho perso con Sinner, una con Zverev e l’anno scorso con Alcaraz“.

Sulla partita, la differenza l’ha fatta la maggiore abitudine di Zverev a giocare partite di questo tipo. “Lui è stato bravo; ha giocato una grande partita e ha sempre servito bene – ha ammesso Darderi –. Io invece ero un po’ teso: era la prima volta che giocavo di sera, in un palcoscenico diverso, tanta gente in movimento e non sono riuscito a giocare sciolto. Lui è più abituato, ha fatto il suo e mi ha strappato subito il servizio nei primi due set. Nel terzo set ho mostrato un po’ meglio il mio livello, però il servizio oggi non ha funzionato e non mi ha aiutato nei momenti importanti“.

Guardando al prossimo futuro, l’esperienza maturata nelle ultime settimane sarà un bagaglio importante in vista dell’ultima parte di stagione. L’obiettivo è riposare e prepararsi ai prossimi appuntamenti, che per Darderi sarà l’ATP 500 di Tokyo. “Prenderò qualche giorno di riposo per ritrovare la concentrazione e tornare al massimo, poi ripartirò con il lavoro. Questo stop mi farà bene anche mentalmente, perché la trasferta americana è stata lunga. Penso a fare il massimo nei tornei da qui a fine anno perché ho pochi punti da difendere e tanti obiettivi ancora da raggiungere”.