Un secondo set complicato rischiava di rovinare il ritorno in campo dell’azzurra, che fa valere la maggiore esperienza e vince una partita che può valere davvero tanto

Foto di Ray Giubilo

Una partita che Jasmine Paolini ha dovuto vincere due volte, e per questo il successo è ancora più importante! La numero uno d’Italia non sbaglia all’esordio agli US Open e si impone su Veronika Erjavec con il punteggio di 6-3, 3-6, 6-4 in poco meno di due ore di gioco, al secondo turno troverà una tra Lucrezia Stefanini o Dayana Yastremska. Un successo che può essere importante nell’economia del torneo di Jasmine, che dopo aver dominato per un set e poco più, si è vista scivolare via velocemente il secondo parziale e con il terzo decisivo set da giocare. La maggiore esperienza ha però fatto la differenza nelle fasi più delicate dell’incontro, con Erjavec che non è riuscita a cavalcare l’onda lunga del parziale vinto.

Un po’ di ruggine da scrollarsi di dosso era comprensibile dopo uno stop di diverse settimane, e così Paolini cede il servizio al primo game del match per ritrovarsi subito sotto. Guardando all’andamento complessivo del set, tuttavia, il break subito è una vera e propria parentesi all’interno di un parziale comandato dall’inizio alla fine dall’azzurra. Erjavec è infatti in grande difficoltà quando si tratta di scambiare, e importanti sono le difficoltà anche sul piano del servizio. Paolini realizza l’immediato contro break nel secondo gioco, e da quel momento in poi diventa ingiocabile al servizio: un solo quindici concesso nei successivi tre turni di battuta e l’82% di punti ottenuti con la prima. La giocatrice slovena non riesce più a essere incisiva, e dopo essersi salvata nel sesto gioco – con tre palle break annullate – è costretta a cedere il servizio nell’ottavo gioco, con Paolini che va a servire sul 5-3 e manda in archivio il parziale dopo 40 minuti di gioco.

Difficile raccontare quanto accaduto nel secondo set, con la partita che d’improvviso ha cambiato il proprio corso. Erjavec cede il servizio in apertura per l’ennesima volta nel match, e tutto faceva pensare a un match in discesa per Paolini. Qualcosa però cambia nel gioco dell’azzurra, e quella solidità al servizio che aveva caratterizzato il primo set viene improvvisamente meno. Non soltanto l’azzurra non riesce a consolidare il break di vantaggio, ma perde i successivi due turni di battuta per ritrovarsi clamorosamente sotto 2-5. La giocatrice slovena ha il merito di non mollare mai la partita, limitando il numero di non forzati e riuscendo ora a tenere meglio gli scambi da fondo. Dal canto suo Paolini non riesce più a proporre quella palla in spinta e profonda che aveva caratterizzato il set d’apertura, con la slovena che andata a servire sul 5-3 tiene il proprio turno di battuta e trascina il match al set decisivo. I numeri al servizio spiegano meglio di ogni parola l’andamento del set di Jasmine: 22% di punti con la seconda contro il 63% del primo, con la prima palla che porta poco più di un punto su due (57%).

Un toilette-break per resettare e ripartire, e provare a portare a casa un match sembrava già vinto. Paolini torna in campo con un piglio decisamente diverso, e nel quarto gioco arriva immediatamente l’occasione: Erjavec torna a concedere palla break dopo tre turni di battuta, con l’errore di dritto che è fatale alla slovena, 3-1. La partita sembra essere tornata sui binari del primo set, con Paolini padrona dello scambio e la slovena incapace di trovare le giuste contro misure. Il match però non smette di regalare emozioni, ed ecco l’ennesimo fermo immagine: Paolini non sfrutta la possibile palla del 5-1, Erjavec si salva e nel settimo gioco arriva clamorosamente il contro break. L’azzurra era stata abile a salvarsi sulla prima palla break, ma sulla seconda arriva un errore di dritto in lunghezza che riapre il match, 4-3. La slovena dimostra però di non essere abituata a questi palcoscenici, e nel momento più importante del match cede a zero il proprio turno di battuta, spedendo Jasmine a servire per il match. Un match point a favore non è sufficiente a Paolini per chiudere le ostilità, e sulla seconda palla break offerta dall’azzurra arriva il vincente di dritto a campo spalancato da parte di Erjavec che torna ancora una volta nel match. Ancora una volta però la risposta dell’azzurra fa la differenza: si porta nuovamente sullo 0-40 e si procura altri tre match point, e alla terza occasione utile arriva un dritto di Erjavec che sbatte sul nastro e finisce largo in corridoio.