L’ex tennista ha commentato il forfait di Sinner ed ha parlato dei fin troppi problemi all’interno del circuito.

L’infortunio di Jannik Sinner costringerà l’azzurro a saltare gli Us Open e di fatto a restare fermo per quasi due mesi. L’attuale numero uno al mondo è l’ennesimo tennista, specialmente della nuova generazione, a vivere importanti problematiche fisiche. Il suo eterno rivale Carlos Alcaraz tornerà a New York dopo uno stop di quattro mesi ed in generale in questi mesi abbiamo visto infortuni a Draper, Rune ed anche il nostro Lorenzo Musetti, uscito più che malconcio dopo il ritiro all’Australian Open.
Attraverso la Gazzetta dello Sport l’ex tennista Paolo Bertolucci ha analizzato questa serie di infortuni ed ha dichiarato: “Ciò deve far riflettere su cosa è diventato il tennis a livello fisico con i protagonisti costretti ad allenamenti sempre più stressanti, il fisico viene tirato come un elastico sempre al massimo ed a volte questo elastico cede”. Parlando riguardo i problemi fisici di Jannik Bertolucci ha individuato il momento che ha probabilmente inciso su questa problematica: “La tirata dei 5 Masters 1000 consecutivi, da Indian Wells fino a Roma, deve aver lasciato qualche strascico” ed in fondo l’uomo ricorda anche l’accaduto del Roland Garros.
Bertolucci si è detto d’accordo con questa scelta ed ha spiegato che bisogna andare con i piedi di piombo e tornare solo quando si è sicuri, per evitare ricadute o nuovi infortuni. Infine l’ex campione azzurro sottolinea: “Per il futuro vale fare una riflessione sulla programmazione” sottolineando che non bisogna affatto esagerare per non mettere sotto sforzo il fisico.

