Sfuma la chance di portare due azzurri in semifinale a Cincinnati: la corsa di Lorenzo finisce contro un ottimo Tiafoe al termine di un match equilibratissimo

L’Italia aveva la chance di portare un altro giocatore in semifinale nel Masters 1000 di Cincinnati, dopo la rimonta di Flavio Cobolli sul padrone di casa Tommy Paul giovedì. Nella notte italiana fra venerdì e sabato, Lorenzo Musetti si è però dovuto arrendere a Frances Tiafoe con lo score di 7-6(2) 7-5 al termine di una battaglia durata 2 ore e 17 minuti. Come si evince dal punteggio, il match è stato equilibratissimo dall’inizio alla fine ed è per questo motivo che l’azzurro può nutrire dei rimpianti, ma a fare la differenza è stata la maggiore efficienza dell’americano al servizio nei momenti decisivi.
Il carrarino ha concesso un totale di otto palle break nell’incontro, cedendo per tre volte la battuta, mentre l’idolo locale è stato più incisivo con la seconda e ha annullato due dei quattro break point fronteggiati. Sarà dunque la testa di serie numero 17 a sfidare in semifinale il connazionale Brandon Nakashima, che sta attraversando il momento più brillante della sua carriera. Dopo la finale raggiunta a Montreal, lo statunitense si è esaltato anche in Ohio e ha ribaltato il pronostico contro il più quotato Taylor Fritz. 7-6(9) 4-6 6-3 il risultato in favore del numero 22 ATP, che proverà a centrare la sua seconda finale consecutiva in un torneo di questa categoria. La prima semifinale vedrà opposti Flavio Cobolli e Arthur Fils.
Sul versante femminile, c’è da segnalare un altro grande scalpo ottenuto da Sara Bejlek. La giovane promessa ceca, giustiziera della numero 1 al mondo Aryna Sabalenka negli ottavi, ha superato in rimonta Madison Keys dopo 2 ore e 40 minuti di gioco. La numero 35 WTA non si è abbattuta nemmeno dopo aver ceduto il primo set, anzi ha innalzato il livello e alla fine si è imposta per 3-6 6-4 7-6(5) ottenendo un risultato eccezionale. Decisamente più a senso unico l’altro quarto di finale tra Coco Gauff e Marta Kostyuk, con l’americana nettamente vittoriosa grazie al punteggio di 6-2 6-2 in appena 1 ora e 11 minuti. L’ucraina è sempre stata in difficoltà al servizio e ha subito la bellezza di sei break in tutta la partita.

