A Memphis la giocatrice russa è diventata la prima classe 2010 a trionfare in un torneo WTA, un successo che la ripaga di tutti i sacrifici fatti fin dall’età di 3 anni

Foto Instagram

Un viaggio miracoloso“, così Kristina Liutova ha definito l’incredibile cavalcata nel WTA 250 di Memphis, che l’ha vista trionfare a soli 16 anni al debutto assoluto a livello WTA. Una vittoria di carattere quella arrivata in finale, dove ha superato in rimonta Darja Vidmanova con il punteggio si 1-6, 6-1, 6-3 in due ore esatte di oggi. All’età di 16 anni e 175 giorni, Liutova è la seconda giocatrice più giovane di sempre a vincere un titolo WTA al primo torneo in carriera- fece meglio Mirjana Lucic a Bol 1997 all’età di 15 anni e 50 giorni – un successo che però non è arrivato per caso, per una giocatrice che sta facendo benissimo.

Con l’aggiornamento del ranking si trova ora alla posizione numero 126 del ranking WTA – era 226 a inizio settimana scorsa – con la possibilità ora concreta di poter disputare le qualificazione agli US Open. Anche prima di Memphis, la stagione della giovanissima tennista russa era di assoluto livello per una giocatrice della sua età: uno score di 33 vittorie e appena 4 sconfitte, capace di trionfare nel W35 di Las Vegas a febbraio e realizzare un incredibile back to back nei tornei W100 di Indian Harbour Beach e Sumter tra maggio e giugno.

La passione per il tennis ha caratterizzato tutta la sua vita, con la madre che da grande appassionata le ha messo una racchetta in mano all’età di 3 anni. Un qualcosa che Liutova non ha dimenticato, tanto che nel discorso durante la cerimonia ha voluto ringraziare la madre per i tanti sacrifici fatti per arrivare fin lì. E proprio gli US Open sembrano essere nel destino di Liutova. Un viaggio svolto nel 2022 quando aveva soltanto 12 anni, per vedere dal vivo i suoi due idoli: Rafael Nadal e Serena Williams. “Si trattava dell’ultimo match prima del ritiro di Serena – ha dichiarato Liutova ai microfoni della WTA – ero davvero felice di poterla vedere in campo“. Quattro anni più tardi Serena è tornata a calcare i campi da tennis e Liutova è diventata una giocatrice professionista, e chissà che sui campi di Flushing Meadows non possa scriversi l’ennesimo capitolo di una storia che sembra la sceneggiatura di un film.