La giocatrice toscana felicissima dopo aver travolto Sakkari al terzo turno

LONDRA – Con il dritto è tornato il sorriso?, le chiedono. «Se non sorrido quando gioco così…». Sembrano tornati i giorni del 2024, quando Wimbledon scoprì la gioia di vivere del tennis di Jasmine Paolini. Oggi l’azzurra, apparsa emozionata fino alle lacrime alla fine della partita, ha tritato Sakkari – non vinceva tre partite di fila da ottobre – con un tennis solido e convincente come non si vedeva da tempo ed è volata negli ottavi di finale, cosa che in uno Slam non le succedeva dal Roland Garros di un anno fa. «Sono molto contenta della mia prova – conferma la tennista toscana – ho spinto tanto e commesso pochi errori. Ho avuto tanti dubbi negli ultimi mesi, poi c’è stato anche l’infortunio al piede, qui sono arrivata senza particolari aspettative. Sono felice del livello del mio tennis, non so se a Londra è scattato qualcosa, penso solo che se gioco come oggi posso ottenere buoni risultati. La rinuncia al doppio? Ci ho riflettuto con lo staff e abbiamo deciso di dare un po’ di respiro al mio corpo, dopo gli ultimi problemi». Qualcuno azzarda un paragone tra Jasmine e Evonne Goolagong, la tennista australiana degli anni Settanta che vinceva con il sorriso. «Se sto bene, mi diverto a giocare e mi piace che si veda. Non sempre è possibile, naturalmente, però qui a Wimbledon mi sento tranquilla, rilassata. Sto tornando a divertirmi, spero di continuare così». Le fanno notare le eliminazioni, nella sua metà del tabellone, di protagoniste annunciate come Rybakina e Swiatek, ma Jasmine fa subito catenaccio. «Non guardo il tabellone, sono concentrata solo sulla prossima partita. Affronterò Eala, che ha un gioco molto adatto all’erba (ha appena vinto il torneo di Birmingham, ndc), quest’anno ci ho perso a Dubai, sarà un match molto difficile. E’ una ragazza molto giovane ed è già una piccola celebrità. Il pubblico tiferà per lei? Spero che ci siano anche tanti italiani…».

