Il numero 1 del mondo ha raggiunto gli ottavi a Wimbledon con qualche difficoltà più del previsto. La sua difesa del titolo sta per entrare nel vivo

Foto di Ray Giubilo

Con qualche difficoltà più del previsto, Jannik Sinner ha centrato gli ottavi di finale a Wimbledon. Il campione uscente – reduce da due turni piuttosto complicati – ha innalzato il suo livello contro Jenson Brooksby ieri e si è imposto in tre comodi set. Il fuoriclasse azzurro non è ancora al top della forma e lui stesso lo ha ribadito in diverse occasioni, ma la fiducia sta crescendo con il passare degli incontri e l’auspicio dei fan è quello di vedere il miglior Sinner nella seconda settimana.

In conferenza stampa al termine della partita contro Brooksby, il numero 1 del mondo ha rivelato una simpatica curiosità relativa ai suoi genitori, che erano stati invitati nel Royal Box per il suo debutto da campione in carica lunedì. “Sì è vero, era stata offerta ai miei genitori questa possibilità. Li conosco molto bene e gliel’ho chiesto, ma per loro era impossibile. Devo ammettere che non c’è stata molta conversazione al riguardo. Hanno anche altre cose da fare, quindi li capisco perfettamente” – ha confessato il 24enne altoatesino.

Il quattro volte vincitore Slam ha enorme pressione sulle spalle dopo il tonfo al Roland Garros, dove non è riuscito a rispettare il pronostico della vigilia, motivo per cui preferisce essere cauto nelle dichiarazioni. Jannik è tutto sommato soddisfatto al termine della prima settimana: “Credo che stiamo andando lentamente nella direzione giusta. Quest’ultimo match è stato migliore rispetto ai primi due, quindi l’obiettivo è stato raggiunto. Ci siamo allenati bene e sto facendo tutto nel modo migliore possibile anche fuori dal campo, ecco perché sono tranquillo. La partita si può perdere, fa parte dello sport, però ho buone sensazioni e non vedo l’ora di tornare in campo.” Lo spicchio di tabellone presidiato da Sinner si è senz’altro spalancato con le eliminazioni di Rafael Jodar e Daniil Medvedev, che hanno pagato dazio nella giornata di ieri.