Il giapponese arriva con il pieno di fiducia dopo la meravigliosa prestazione con Jodar

Shintaro Mochizuki (Foto Daniel Kondarcuik)

LONDRA – Proprio un bel tipo, questo Shintaro Mochizuki, che a Wimbledon ha vinto finora sei match (tre nelle qualificazioni e tre nel tabellone principale, contro Basing, Quinn e Jodar), quanti ne aveva conquistati nei primi sei dell’anno. «Non avevo vinto tante partite fin qui, non so proprio come sia arrivato agli ottavi di finale – ammette il giapponese, classe 2003 – è molto strano e voglio solo continuare a divertirmi. Come giocatore, penso di avere uno stile unico, colpisco la palla molto piatta e vado a rete appena posso, sicuramente più spesso dei giocatori della mia generazione. Tutti colpiscono forte, servono forte. Anch’io ho provato a giocare così, ma non ha funzionato ed ho continuato a cercare la mia strada». E Sinner, che l’aspetta nel prossimo turno? «Lo conosco poco di persona, per me era solo… una celebrità, sarà strano giocare contro di lui. Immagino che giocherà da subito ad una velocità molto alta e cercherà di distruggermi. Io proverò a distrarlo, a metterlo a disagio, perché solo con il mio tennis non potrei mai batterlo. Cosa ho in mente? Giocare tagliato, farlo piegare molto, utilizzare la smorzata, scendere sotto rete. Se non mi distruggerà, ne può uscire un match interessante…».