Una prestazione di altissimo livello da parte del tennista romano, che conferma l’ottimo feeling con i prati dell’All England Club

Foto di Ray Giubilo

Un gigantesco Matteo Berrettini si prende la scena sul Centre Court e conquista il terzo turno a Wimbledon! Il finalista del 2021 si è imposto in maniera autoritaria su Arthur Fils con il punteggio di 6-4, 7-5, 3-6, 6-3 in poco più di due ore e mezza, al prossimo turno un’altra sfida impegnativa contro uno tra Jakub Mensik e Grigor Dimitrov. Berrettini conferma il suo particolare feeling con i prati dell’All England Club e sforna l’ennesima prestazione di alto livello, abile soprattutto a non perdersi dopo il momento di difficoltà avuto nella fase centrale del terzo set.

Per entrambi i giocatori il servizio è senza dubbio l’arma principale per cercare di comandare lo scambio, soprattutto su una superficie rapida come l’erba. A fronteggiare per primo le palle break è Berrettini nel corso del secondo gioco, e proprio attraverso il servizio riesce a uscire fuori da questa buca senza troppi patemi d’animo. Quando invece è Fils a trovarsi in difficoltà, la capacità del romano di alternare il rovescio in back a martellate di dritto risulta essere decisiva, con il break che arriva nel settimo in gioco. Berrettini tiene agilmente i due successivi turni di battuta e chiude 6-4 il primo parziale, in un set dove ha realizzato l’81% di punti con la prima e messo a referto 4 ace.

Il secondo parziale si configura in maniera molto simile, tanto nell’andamento del punteggio quanto in termini di occasioni da una parte e dall’altra. Fils ha ancora un’occasione di portarsi avanti nel sesto gioco, ma un servizio scagliato da Berrettini a 222 km/h rende impossibile ogni forma di risposta e l’occasione vola via. E come nel primo set, è ancora il tennista romano a portarsi in vantaggio, in occasione dell’undicesimo gioco: gli ultimi due punti vinti da Matteo sono entrambi figli di due botte dal lato del dritto, fondamentale che Fils continua a non riuscire a decifrare in maniera corretta. Andato a servire sul 6-5, Berrettini è costretto a salvare una seconda palla break – un recupero miracoloso su una risposta cortissima di Fils – prima di chiudere sull’errore di dritto da parte del francese (deviato anche dal nastro).

Dopo un’ora e mezza di gioco piuttosto anonima, ecco che Fils decide di prendersi la scena sul Centre Court. Per il transalpino arriva il primo break dell’incontro che gli consente di salire sul 3-1, sulla volee di Berrettini che si spegne a rete. Nel gioco successivo Fils riesce per la prima volta anche a salvare una palla break, sfruttando quindi il primo vero momento di difficoltà di Matteo. La sensazione è che ora il francese sia pienamente in controllo del match, anche forte probabilmente di una migliore condizione fisica. L’azzurro riesce in qualche modo a tamponare l’emorragia di punti e nel sesto gioco salva due palle del possibile 1-5, ma è costretto a capitolare un paio di game più tardi, con Fils che perde un solo quindici negli ultimi due turni di battuta.

Dopo una pausa piuttosto lunga tra terzo e quarto, Berrettini capisce che la partita può decidersi proprio all’inizio del set, e decide quindi di partire subito forte. Il guizzo vincente da parte del tennista romano arriva nel quarto gioco, dove Fils commette due errori di dritto consecutivi e cede un turno di battuta centrale nell’andamento dell’incontro. Matteo riesce a consolidare il break ottenuto nel game successivo e passa a condurre 4-1, con la vittoria che ormai appare sempre più vicina. Dal canto suo Fils produce il massimo sforzo nel corso del settimo gioco, dove si porta sul 15-30 ma non riesce a fare ancora un quindici e procurarsi una palla break. Un giocatore come il transalpino però non si batte da solo, e dopo aver salvato match point costringe l’avversario ad andare a servire per il match sul 5-3. Berrettini avverte il momento di tensione e si ritrova subito sotto 0-30 – con anche il sesto doppio fallo del match – ma ancora una volta risorge dalle sue ceneri: ricuce lo strappo e sale sul 30-30 con una seconda al corpo, prima vincente per tornare a match point e una volee delicatissima di dritto per chiudere l’incontro e volare al terzo turno.