Dopo la vittoria con Borges, il n.1 del mondo è tornato sul malore avuto a Parigi con Cerundolo

LONDRA – «Se abbiamo capito cosa mi è successo a Parigi contro Cerundolo? Sì, lo abbiamo capito e stiamo facendo tutte le cose al meglio per evitare che accada di nuovo, sapendo però che potrebbe risuccedere perché alla fine non si trova la soluzione così facilmente, è qualcosa un pochettino più ampia. Vedremo…». Un’ammissione importante, quella di Sinner, anche se detta a modo suo, senza far trapelare indizi importanti, ma che fa ben sperare nel percorso di questo Wimbledon che è cominciato in maniera più ardua del previsto. Dopo la faticaccia di lunedì contro Kecmanovic, oggi Jannik – che negli spogliatoi ha scambiato due parole con Rory McIlroy, campione di golf vincitore di sei Slam – ha battuto Borges in tre set superando il record di Pietrangeli di 94 vittorie Slam, ma con l’aiuto di due tie break. «E’ stato un match duro – le parole dell’altoatesino – lui ha servito alla grande per due set, io ho retto bene nei momenti decisivi. Ho giocato meglio rispetto a lunedì ma sicuramente non è stata la mia miglior partita, lo so anch’io. Dopo la caduta di lunedì, ieri al risveglio non mi sono sentito molto bene, però ho recuperato in fretta. Anche per questo oggi era importante sprecare meno energie possibili, domani sarà importante riposare perché mi aspetta un avversario molto tosto». Ecco, l’avversario tosto è Jenson Brooksby, statunitense di 25 anni, numero 81 del mondo, protagonista finora di una stagione deludente, con sette sconfitte di fila al primo turno tra marzo e giugno. Qui però ha battuto in tre rapidi set Vukic e Buse. Un solo precedente, la semifinale sul cemento di Washington del 2021 vinta da Sinner per 7-6 6-1. «Sono passati tanti anni, mi aspetto che sia migliorato – ha detto Jannik – ho visto qualcosa della sua partita, sta giocando molto bene. Sarà un match difficile, io dovrò essere più aggressivo, muovermi meglio, essere più incisivo anche nella risposta. E poi certe soluzioni che ho provato oggi non sono riuscite, dovrò capire con il mio staff come impostare i prossimi match». Insomma, compiti a casa in arrivo per Cahill e Vagnozzi…

