Il numero 3 del mondo – che ha superato il suo primo match a Wimbledon con qualche difficoltà – ha risposto ad una domanda interessante in conferenza stampa

Alexander Zverev ha superato con qualche difficoltà il suo primo match a Wimbledon, superando il belga Alexander Blockx in quattro set piuttosto lottati. Il numero 3 del mondo – che non ha mai sviluppato un particolare feeling con questo torneo – è stato bravo a resistere e ad emergere alla distanza, grazie anche alla fiducia accumulata con il trionfo al Roland Garros. Inoltre, il campione tedesco può sorridere pensando al fatto che il suo scorcio di tabellone si è decisamente aperto in seguito alla clamorosa eliminazione di Ben Shelton.
Come se non bastasse, la vittoria di ieri ha permesso a Sascha di migliorare il risultato ottenuto ai Championships nella passata edizione (quando fu eliminato al primo turno dal francese Arthur Rinderknech). “Sono abbastanza soddisfatto. In realtà, è stata una partita abbastanza simile a quella dell’anno scorso contro Arthur, soltanto che il risultato mi ha sorriso stavolta. Sono contento di aver staccato il pass per il secondo turno” – ha dichiarato il nativo di Amburgo in conferenza stampa.
Successivamente gli è stato chiesto quale superficie sceglierebbe per affrontare Jannik Sinner e Carlos Alcaraz: “La mia decisione sarebbe diversa in relazione al tipo di avversario. Contro Carlos opterei per un campo in cemento piuttosto rapido; contro Jannik la mia scelta ricadrebbe probabilmente sulla terra rossa, anche se mi ha battuto due volte lì quest’anno.” Zverev non vuole mettersi troppa pressione sulle spalle: “Il tabellone non ha molta importanza per me in questo torneo. La verità è che ho affrontato un solo Top 10 a Wimbledon durante la mia carriera finora, che è stato Milos Raonic nel 2017. Per il resto, ho sempre perso contro giocatori situati al di fuori della Top 10. Se da un lato è vero che Sinner e Djokovic sono dall’altra parte, dall’altro devo concentrarmi soltanto sulle mie partite e cercare di arrivare il più lontano possibile.”

