Il numero 1 del mondo ha avuto qualche problema con gli sparring partner durante la sua ultima sessione di allenamento a Church Road

Foto di Ray Giubilo

Jannik Sinner ha esordito a Wimbledon 2026 con una vittoria molto sofferta contro Miomir Kecmanovic. Il campione in carica ha avuto l’onore di inaugurare il Centre Court e sapeva che avrebbe avuto delle difficoltà, se si considera che non disputava un match ufficiale addirittura dal secondo turno del Roland Garros. Il 24enne azzurro si è trovato in svantaggio per due set a uno, ma non ha mai perso la calma controllando agevolmente il terzo e il quarto parziale. Una brutta caduta ha spaventato i fan dell’altoatesino, ma per fortuna il tutto si è risolto senza conseguenze e Jannik è pronto a tornare in campo oggi pomeriggio contro il portoghese Nuno Borges.

Alla vigilia del suo match di secondo turno ai Championships, il quattro volte vincitore Slam ha voluto effettuare una sessione di allenamento ad alta intensità e ciò ha creato un problema ai suoi sparring partner. In particolare, Sinner ne ha dovuti cambiare ben due perché non erano in grado di reggere il suo ritmo forsennato da fondo campo. Alla fine è entrato Simone Vagnozzi, che si è posizionato a rete per dare un aiuto allo sparring partner. L’intenzione di Sinner era quella di simulare il più possibile il ritmo partita, avendo la consapevolezza di dover salire di livello rispetto all’altro ieri.

Da notare come Alexander Zverev e Joao Fonseca siano rimasti a lungo ad osservare l’allenamento del numero 1 del mondo per cercare di carpirne qualche segreto. Il campione tedesco ha esordito con una faticosa affermazione su Alexander Blockx e potrebbe arrivare lontano in quest’edizione di Wimbledon, vista anche l’eliminazione di Ben Shelton nel suo spicchio di tabellone. Ci sono grandi aspettative pure sul giovane talento brasiliano, che non ha molta esperienza su questa superficie ma ha già dimostrato di essere un predestinato.