La tennista azzurra ha parlato dopo la vittoria ed ha commentato la bella rimonta contro Montgomery.

Photo © Ray Giubilo
LONDRA – «Cosa ho pensato dopo aver perso 6-0 il primo set? Che poteva andare solo meglio… Non mi sono depressa, ho cercato di pensare alle possibili soluzioni per cambiare il match. Questo atteggiamento positivo è la cosa migliore della partita di oggi». Da quanto tempo non vedevamo sorridere Jasmine Paolini? Certo, era solo il primo turno di un torneo dove due anni è approdata in finale, e però il gusto ritrovato della lotta e soprattutto la vittoria dopo tante recenti delusioni, hanno un significato tutto particolare.
«Negli ultimi tempi ho giocato poco, a causa dell’infortunio al piede – ha detto Jasmine – Montgomery è arrivata qui in gran forma, non è un’avversaria facile, ha un bel gioco mancino. Io sono contenta di essere riuscita a recuperare la partita, ho fatto anche tanti errori però mi sono sempre sforzata di essere positiva, anche dopo quel match sprecato (sul 5-4, ndc) che sul momento non è stato facile digerire». Scesa al 17° gradino del ranking, l’ex numero 4 del mondo sembra alla ricerca di una nuova serenità, di un equilibrio tra le glorie delle ultime stagioni e un presente non semplice con cui convivere.
«E’ stata una stagione fin qui piuttosto difficile – ammette – me ne rendo conto da sola e poi me lo avete ripetuto tante volte voi giornalisti in conferenza stampa (e sorride… ndc), sto cercando di andare oltre i risultati, di credere più in me stessa. Ecco, non so se la vittoria di oggi potrà rappresentare la svolta di questo 2026 però sono contenta perché ho giocato con la giusta mentalità. Tanti alti e bassi però mi sono sempre sentita in partita, e voglio ripartire da qui. Non mi aspetto nulla da questo torneo, mi basta lottare ogni giorno». Sarà una battaglia anche l’incontro di secondo turno, che giovedì la vedrà in campo contro la svizzera Golubic, numero 62 del ranking, che è in vantaggio per 3-1 nei confronti diretti, tutti piuttosto datati (il primo risale al 2014, l’ultimo, quello vinto da Paolini, a quattro anni fa).
«Un’avversaria difficile, che varia molto, che ti fa giocare male. Dovrò ristudiarla bene per trovare le giuste contromisure». Una battuta sul piede che gli ha dato da Roma in poi molto fastidio («sto recuperando, ogni tanto avverto ancora dolore ma è una situazione che sta migliorando»), chiusura sul possibile rinforzo nello staff, composto per il momento da Sara Errani e Federico Gaio. «Ci sto pensando, sì – la risposta di Jasmine – dopo il torneo vedremo cosa fare».

