L’australiana ha 24 anni in meno dell’ex n. 1 del mondo: “È un grande onore giocare con Serena, era uno dei miei idoli da bambina”. Il bilancio dei match di primo turno ai Championships per la statunitense è di 19 vittorie e 2 sconfitte

Foto Ray Giubilo

Martedì 30 giugno il mondo del tennis e dello sport avrà occhi solo per lei: a 44 anni, Serena Williams calcherà il sacro prato del Centre Court dopo quattro anni di assenza, lo stesso campo su cui ha trionfato ben sette volte. Il comeback della 23 volte campionessa Slam è l’evento da non perdere di questa edizione dei Championships a cui parteciperà per la 22esima volta; un ritorno coraggioso e “romantico” (“desidero che le mie figlie mi vedano gareggiare”, ha confessato l’americana alla vigilia del torneo), grazie al quale Serena diventa la seconda tennista più anziana a disputare i Championships dopo Martina Navratilova nel 2004 e la quarta più anziana negli Slam nell’Era Open. Nei primi turni degli Slam, la Williams detiene il record di 78 vittorie a fronte di sole 3 sconfitte e, a Wimbledon, sempre nei match d’esordio, il bilancio altrettanto pazzesco è di 19 a 2: le due sconfitte sono avvenute nelle sue ultime due partecipazioni, con Sasnovich (2021) e Tan (2022).

La sua prima avversaria è la ventenne Maja Joint, n. 87 WTA ma con un best ranking al n. 28 lo scorso febbraio. Più giovane di Serena di ben 24 anni, Maja è di nazionalità australiana ma è nata in America, a Grosse Pointe, nel Michigan. Maja è soltanto alla sua seconda partecipazione al main draw dei Championships (l’anno scorso venne sconfitta al primo turno da Samsonova), all’ottava negli Slam tout court (il suo debutto in un tabellone principale major è avvenuto allo US Open 2024, dopo aver superato le qualificazioni). Giovanissima, sì, ma, a quanto pare, con un buon feeling con i prati del tennis poiché l’anno scorso ha conquistato il torneo di Eastbourne battendo la due volte finalista di Wimbledon Ons Jabeur e la campionessa dello US Open 2021 Emma Raducanu. Nel suo palmares, finora, c’è anche il titolo vinto a Rabat (2025). Il 2026, invece, si è rivelato finora alquanto complicato poiche Joint ha perso le ultme dieci partite giocate e il suo miglior risultato resta il quarto di finale di Adelaide.

Maja si avvicina al tennis da bambina giocando sui campi vicino a casa, utilizzando le racchette da squash di suo padre Michael, giocatore professionista della disciplina. Nel 2023 decide di frequentare l’università di Austin, nel Texas, per seguire i corsi di psicologia e fa il suo esordio nel circuito WTA nel 2024, al torneo di Canberra, dove raggiunge i quarti di finale. L’ultima australiana ad aver trionfato ai Championships è stata Ash Barty, nel 2021, uno degli idoli di Maja insieme a Roger Federer.

Come reagirà Joint al cospetto della leggenda americana? “Quando il mio allenatore mi ha comunicato che avrei giocato contro Serena ho pensato stesse scherzando” ha ammmesso emozionata la tennista Aussie alla vigilia del torneo. “È un grande onore per me. Ho sempre sognato di poter giocare con lei e, se dieci anni fa mi avessero detto che sarebbe stata la mia avversaria a Wimbledon, mi sarebbe sembrata una follia; ho un grandissimo rispetto per lei, era uno dei miei idoli quando ero bambina. Il match? La vittoria è possibile. Certo, Serena è ancora una giocatrice fantastica ma penso tuttavia di avere le mie chance”.

Un atteggiamento giusto, quello di Maja. Serena e sempre Serena ma riuscirà a ritroverà il ritmo e i meccanismi giusti dopo tanto tempo lontana dalle gare? Come reagirà dal punto di vista atletico? “Bisogna sempre credere in se stessi. Come andrà questa nuova esperienza? Sarà una scoperta anche per me e ve lo saprò dire solo alla fine” ha dichiarato la Williams nell’incontro con la stampa a Londra. “È una grande opportunità ricevere una wild card a Wimbledon e mi sono detta che non potevo sprecare questa occasione. Mi sentirò nervosa, certo, ma vuol dire che ci metto ancora amore e passione in quello che faccio”. Un’icona lo è per sempre.