L’azzurro e lo spagnolo rappresentano il presente e il futuro di questo sport, ma nessuno sa per quanto tempo saranno in grado di rimanere in cima

Foto di Ray Giubilo

L’assenza di Carlos Alcaraz negli ultimi due mesi ci ha tolto quella che è la rivalità più affascinante del tennis maschile in questo momento. Jannik Sinner si è aggiudicato cinque Masters 1000 di fila nel 2026 sbaragliando la concorrenza, ma si è clamorosamente inceppato al Roland Garros a causa di un malessere, dovendo rimandare l’appuntamento con il ‘Career Grand Slam‘. Dopo essersi rigenerato fisicamente e mentalmente, il numero 1 del mondo si appresta a difendere il titolo a Wimbledon a partire da lunedì 29 giugno ed è inutile dire che sarà l’uomo da battere.

Nel corso di una lunga intervista a ‘Tennis365‘, l’australiano Thanasi Kokkinakis ha espresso considerazioni interessati sul livello di Sinner e Alcaraz in relazione a quello dei Big 3: “Jannik e Carlos sono forti quanto i Big 3. Ho avuto l’opportunità di giocare contro tutti loro e non ho mai avuto la sensazione che i Big 3 fossero migliori dei due campioni che dominato il circuito maschile al giorno d’oggi.”

Kokkinakis ritiene che l’azzurro e lo spagnolo possano raggiungere certi numeri: “Dal punto di vista del livello di gioco, Sinner e Alcaraz hanno tutte le carte in regola per vincere moltissimi Slam. Al tempo stesso, la costanza dimostrata dai Big 3 è stata pazzesca e sarà interessante vedere se questi due ragazzi resteranno in cima per così tanto tempo. Si contenderanno la maggior parte dei grandi titoli fra loro ed è probabile che emergeranno giovani talenti in futuro. Non bisogna mai dimenticare che il tennis è in continua evoluzione.”

Ad inizio anno, Carlitos è diventato il giocatore più giovane di sempre ad aver completato il ‘Career Grand Slam‘ vincendo gli Australian Open. Jannik – dal canto suo – è diventato il primo in assoluto a conquistare sei Masters 1000 di fila, includendo anche il torneo di Parigi andato in scena alla fine della scorsa stagione.