Il sanremese è tornato sul virus che lo ha colpito a Parigi, impedendogli di disputare la semifinale contro il suo connazionale Flavio Cobolli

Foto di Ray Giubilo

Il Roland Garros 2026 è stato un torneo davvero magico per Matteo Arnaldi, ma si è concluso nel modo più beffardo possibile. Il sanremese è stato capace di raggiungere un’incredibile semifinale a Parigi, la sua prima in carriera in un torneo del Grande Slam, e non vedeva l’ora di giocarsi le sue carte nel derby azzurro contro il connazionale Flavio Cobolli. Tuttavia, un virus intestinale lo ha colpito nelle ore precedenti al match e il 25enne non è stato in grado di scendere in campo.

Dopo un po’ di meritato riposo, Matteo è tornato in azione a Eastbourne in questi giorni, dove ha superato le qualificazioni battendo due tennisti inglesi. “In realtà, non sappiamo con certezza cosa mi abbia colpito a Parigi. Non ho fatto analisi o altro, ma siamo convinti che fosse un virus o qualcosa del genere, perché non mi sentivo bene nemmeno il giorno dopo la semifinale. Dalla domenica a pranzo ho ricominciato a mangiare e bere normalmente” – ha spiegato Arnaldi in conferenza stampa.

L’azzurro si sarebbe voluto godere quella semifinale, ma non ha avuto altra scelta: “Non avevo mangiato per due giorni interi, compresa la colazione di quella mattina. Non è stato bello. Era successa una cosa abbastanza simile ad Acapulco l’anno scorso, quando parecchi giocatori erano stati colpiti da un’intossicazione alimentare. Ogni volta che tentavo di bere o mangiare qualcosa, vomitavo di nuovo. Non potevo farci nulla.”

La cavalcata parigina di Arnaldi è stata senza dubbio una delle principali storie del torneo, oltre ad aver sancito il suo definitivo ritorno ad alti livelli. I mesi precedenti erano stati assai complicati per il ligure, che aveva perso ritmo e fiducia a causa di un fastidioso problema al piede. La decisione di ingaggiare Fabio Colangelo come suo nuovo coach si è rivelata azzeccata sotto tutti i punti di vista e Matteo può guardare con ottimismo al prosieguo della stagione.