L’ex numero 6 del mondo sta lavorando duramente per essere pronto per Wimbledon, il suo torneo preferito, dove ha raggiunto la finale nel 2021

Matteo Berrettini non ha riportato lesioni gravi dopo l’infortunio subito al Roland Garros, che lo aveva costretto a ritirarsi nei quarti durante il derby contro Matteo Arnaldi. L’ex numero 6 del mondo sarà pronto per l’edizione 2026 di Wimbledon e accederà direttamente al tabellone principale, senza la necessità di una wild card, visto che il forfait del suo connazionale Lorenzo Musetti gli ha garantito un posto nel torneo più prestigioso del pianeta. I Championships scatteranno lunedì 29 giugno e non è un segreto che sia l’appuntamento clou dell’intera stagione per il romano.
Intervistato da ‘GQ Italia‘ in occasione del BOSS Open di Stoccarda, al quale non ha potuto partecipare, il veterano azzurro ha espresso le sue sensazioni: “Sto lavorando duramente e sarò pronto per Wimbledon. Mi sono presentato a Parigi con poca fiducia, dato che ero reduce da un periodo complicato, invece ho sentito un’energia tutta nuova che mi ha spinto ad andare avanti match dopo match. Mi sono riacceso per certi versi.”
Prima dell’arrivo di Jannik Sinner, che ha proiettato il tennis italiano verso una nuova dimensione, Matteo ha fatto la storia raggiungendo la finale a Londra nel 2021. “A partire da quell’estate, la percezione del tennis nel nostro Paese è cambiata completamente. Poi Jannik ha fatto diventare il tennis lo sport nazionale con i suoi successi a ripetizione, il che è una cosa bellissima. Quando io ho iniziato a giocare, il tennis era messo sempre in secondo piano rispetto al calcio e ad altri sport. Arrivo a Wimbledon con l’orgoglio di aver fatto un gran cammino, a cui si aggiunge la consapevolezza di poter ancora ottenere risultati importanti, come ho dimostrato al Roland Garros. Se riesco a mettere a posto un paio di cose e prendo il giusto ritmo, è un torneo in cui posso divertirmi” – ha chiosato Berrettini.

