L’ex campione croato si è espresso sul trionfo di Sascha a Parigi, che gli ha permesso di spezzare la maledizione e di diventare un campione Slam

Foto di Ray Giubilo

Il Roland Garros 2026 ha liberato Alexander Zverev di una maledizione: quella di essere ricordato come il giocatore più forte di sempre a non aver mai vinto uno Slam. Il campione tedesco ha sfruttato una serie di circostanze favorevoli, come l’assenza di Carlos Alcaraz e la prematura eliminazione di Jannik Sinner, per sollevare il trofeo a Parigi, laddove nel 2022 aveva vissuto il momento peggiore di tutta la sua carriera (con quel tremendo infortunio alla caviglia durante la semifinale contro Rafael Nadal).

Il nativo di Amburgo si è aggiudicato il secondo Major stagionale senza affrontare neanche un Top 10 lungo la sua run, il che la dice lunga sulle molteplici sorprese che hanno caratterizzato il torneo parigino. In finale Sascha ha battuto il nostro Flavio Cobolli al termine di un’intensa battaglia, che ha premiato il giocatore più esperto su questi palcoscenici. In un’intervista rilasciata a ‘La Stampa‘, l’ex numero 3 del mondo Ivan Ljubicic si è espresso sul successo di Alexander a Parigi: “Non credo che lo scenario sia destinato a mutare. Per Zverev è cambiato il risultato, ma non il suo modo di giocare. Ha vinto un torneo che doveva vincere per come si erano messe le cose, ma Alcaraz e Sinner restano i migliori. Sascha è il primo dei secondi, quello attendista e che non ti lascia fermo quando accelera. Il risultato dei match non dipende sempre da lui.”

L’ex campione croato si è soffermato anche sul torneo di Cobolli: “Ha fatto una bellissima esperienza e gestirà meglio la pressione in futuro, ma non credo che questo risultato stravolgerà la sua annata. Si merita l’ingresso in Top 10, i suoi numeri non mentono. Gioca bene su tutte le superfici ed è un giocatore completo, il che rende difficile affrontarlo.”