La giocatrice polacca ha parlato in conferenza stampa a margine della finale persa contro Andreeva, tra bilanci di fine torneo e prospettive future

Con il suo solito sorriso mesto e una tranquillità serafica, Maja Chwalinska si è presentata in conferenza stampa a margine della finale del Roland Garros. A trionfare è stata Mirra Andreeva, ma la sensazione – confermata anche dalle parole in conferenza – è che da qui può iniziare una nuova carriera per la giocatrice polacca, lei che era fuori dalle top 100 appena tre settimane fa e ora si trova al numero 21 del ranking WTA. “Queste tre settimane per me sono state indimenticabili, non le dimenticherò mai. Oggi è stata una partita dura, Mirra è stata la giocatrice migliore e ha certamente meritato di vincere. Sono comunque orgogliosa di quanto fatto in campo, e credo di poter essere fiera di me”.
Tra i nodi principali della conferenza non poteva non esserci il cambio di prospettiva dopo questo torneo, tra nuove consapevolezze, sponsor, soldi e i riflettori puntati. “Sicuramente ci saranno delle differenze, ma credo che lo scoprirò strada facendo. Penso e spero di riuscire ad adattarmi, continuerò a lavorare duro come già sto facendo e proverò ogni giorno a diventare una giocatrice migliore“. D’altronde di giocatrici esplose nei tornei dello Slam e poi sparite dai radar ce ne sono e non poche – leggasi Emma Raducanu – ma la giocatrice polacca sembra avere le idee chiare al riguardo. “Mi sento abbastanza con i piedi per terra, inoltre intorno a me ho persone molto valide. Conosco le mie priorità e mi concentrerò su quelle, per il resto vedremo”.
Ora la stagione su erba, che nasconde non poche insidie per Chwalinska. “Negli ultimi anni non è stato facile per me giocare sull’erba. In passato mi piaceva giocare su questa superficie, posso usare molto il tocco e anche lo slice. Mi muovo bene in campo e gioco in anticipo, sarà certamente una sfida per me“. E su una possibile wild card a Wimbledon, preferisce non sbilanciarsi. “Onestamente non me lo aspetto, però vedremo. Affronterò qualunque cosa arriverà come una sfida: è una superficie nuova, non ho molto tempo, ma darò tutto quello che ho e vedremo come andrà“.
Infine, un passaggio anche in questo caso – come accaduto nella conferenza di Andreeva – sul tema della psicologia. La giocatrice polacca si è soffermata in particolare sulle difficoltà che si devono affrontare nel mondo del tennis. “Il tennis è uno sport difficile, è estremamente individuale. Iniziamo davvero presto quando siamo ancora dei bambini, e non appena cresciamo le persone hanno sempre tante aspettative su di noi. Questo è davvero una grande sfida, e in qualche modo devi cercare di proteggere te stessa“.

