Andreeva diventa la quarta giocatrice più giovane di sempre a trionfare a Parigi, al termine di una finale ampiamente dominata dopo qualche game di adattamento

Foto di Ray Giubilo

Mirra Andreeva è la campionessa del singolare femminile del Roland Garros 2026! La giocatrice russa si è imposta sulla rivelazione del torneo Maja Chwalinska con il punteggio di 6-3, 6-2 in poco meno di un’ora e mezza di gioco, conquistando così il primo titolo Slam della carriera e diventando la quarta tennista più giovane di sempre a trionfare a Parigi. Per quanto mostrato in queste settimane, ci si attendeva forse qualcosina di più dalla giocatrice polacca, che tra un pizzico di stanchezza – proveniva dalle qualificazioni – e la comprensibile pressione della finale, non è mai riuscita a esprimere il suo gioco. Per Andreeva arriva invece il primo titolo Slam quando ha da poco compiuto 19 anni, uno step importante per la sua carriera che può ora spiccare definitivamente il volo.

La pressione di giocare la prima finale Slam si è fatta sentire per entrambe le giocatrici nei primi giochi dell’incontro, con quattro break nei primi quattro game del parziale d’apertura. La prima a tenere il proprio servizio è stata Chwalinska sul 3-2, seguita in rapida successione da Andreeva nel gioco successivo, con qualche vincente di più e gli scambi che iniziano a prolungarsi. E proprio dopo questa fase interlocutoria, ecco che si assiste al vero punto di rottura del match: Andreeva riesce a strappare per due volte consecutivamente il servizio alla giocatrice polacca, andando a prendersi i tre successivi giochi e chiudendo per 6-3 in tre quarti d’ora di gioco. Quando si tratta di spingere per cercare di fare il punto, Chwalinska è spesso costretta all’errore, soprattutto quando tenta di giocare la smorzata di rovescio. La polacca, inoltre, fatica a ottenere punti rapidi con il servizio, avendo realizzato meno del 50% di punti sia con la prima che con la seconda di servizio.

Il set di vantaggio acuisce ancor di più le differenze in campo, con Andreeva che è ora in totale controllo del gioco. Il secondo – e probabilmente ultimo – momento decisivo di questa finale è quanto accade tra il secondo e il terzo gioco del secondo set: Chwalinska cede nuovamente il servizio e si trova in svantaggio anche in questo secondo parziale, e nel game successivo manca tre possibilità di realizzare l’immediato contro break, con la russa che sale così sul 3-0. Il match di fatto finisce qui, con la polacca che inizia a sbagliare anche colpi che solitamente non avrebbe difficoltà a giocare, travolta dal gioco dell’avversaria e probabilmente anche dalle emozioni negative. Andata a servire per il titolo sul 5-1, Andreeva avverte un pizzico di pressione e cede il servizio ai vantaggi, salvo poi tornare a spingere nel game successivo e chiudere al primo match point