Quarta finale in un Major per Alexander Zverev, che domenica proverà a coronare il sogno di diventare un campione Slam: sconfitto Mensik in quattro set

Foto di Ray Giubilo

Non soccombe alla pressione dell’essere il principale favorito al titolo Alexander Zverev, che sul Philippe-Chatrier si prende la sua quarta finale a livello slam, la seconda al Roland Garros! Il numero tre del mondo si è imposto su Jakub Mensik con il punteggio di 7-5, 6-2, 3-6, 6-3 in poco meno di tre ore di gioco, sfiderà per il titolo nella giornata nella giornata di domenica uno tra Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi. Il ceco ha forse pagato la pressione di un match tanto importante – la prima della sua carriera – e non ha saputo leggere bene le diverse fasi dell’incontro, facendo scorrere via un po’ troppo velocemente il secondo set. Zverev si trova così a un solo match da quello Slam che insegue da anni e che andrebbe a coronare una carriera di tutto rispetto, mentre a Mensik tornerà senz’altro utile questa partita quando si troverà nuovamente nella medesima situazione.

All’interno di un primo parziale sostanzialmente in equilibrio, due sono i momenti cardini che determinano il 7-5 finale in favore di Zverev. Il primo a provare a rompere gli indugi è infatti Mensik in occasione dell’ottavo gioco, quando il tedesco al servizio con palle nuove si trova sotto 15-40 e deve fronteggiare un totale di tre palle break: il ceco ha iniziato a far andar il braccio in maniera più sciolta, ma sulle palle break non è riuscito a sorprendere l’avversario anche in virtù di un servizio performante. Tiratosi fuori da questa difficile situazione, Zverev non ha concesso ulteriori occasioni e nell’undicesimo gioco si prende il break grazie a un dritto in cross che sorprende Mensik, 7-5 dopo un’ora di gioco.

Con l’inerzia dalla sua parte, Zverev inizia a giocare decisamente più sciolto, e Mensik non riesce a trovare le giuste contro misure. Il ceco inizia ad accorciare pericolosamente gli scambi, una strategia che però non sembra sortire gli effetti sperati e anzi, al contrario, favorisce i vincenti da parte del tedesco. Nel terzo gioco arriva il break in favore di Sasha, su un violento passante di rovescio che Mensik può appena sfiorare, prima di salire 3-1 consolidando al servizio il break realizzato. In questo frangente si denota la differenza in termini di esperienza tra i due giocatori in campo, con il tennista ceco incapace di risalire la china e di provare a rimettere in piedi il match. Zverev ne approfitta e strappa una seconda volta il servizio all’avversario, che vale il 6-2 finale e porta il tedesco a un solo set dalla finale. Mensik ha dovuto anche fare i conti con le difficoltà di fare i punti sulla prima di servizio del tedesco, che ha messo a segno il 93% dei punti (13/14).

L’inizio di terzo set è invece segnato dalla richiesta di un medical time-out da parte del ceco, con il fisioterapista che dopo aver trattato la zona cervicale ha concordato i tre minuti fuori dal campo. Al rientro dagli spogliatoi Mensik sembra essere perfettamente in grado di continuare, e addirittura un paio di giochi più tardi si procura una palla break: con l’ennesima smorzata del match, il ceco stavolta la gioca millimetrica e la palla supera di un soffio la rete, 4-2. Il set scorre via piuttosto rapidamente, con Zverev che soprattutto in risposta sembra essere poco determinato, come se con la testa fosse già al parziale successivo. Il rendimento con la prima del tedesco è crollato al 69%, nonostante sia entrata l’80% delle volte, a dimostrazione di come il suo gioco non può prescindere dai colpi di inizio di gioco.

Il set vinto però non serve a scuotere ulteriormente gli animi e ad accendere il match, che invece dopo una breve ‘deviazione’ sembra tornare sui binari iniziali. Zverev infatti ha subito a disposizione una palla break nel secondo gioco, e nonostante la sua risposta non sia stata delle migliori, Mensik tenta di forzare con il rovescio che però finisce di poco lungo, 2-0. Il classe 2005 ha comunque il merito di non uscire completamente del match, e nel corso del quarto gioco salva due possibilità di finire sotto 0-4, pur continuando a faticar e non poco quando invece si tratta di rispondere in maniera efficace. Andato a servire sul 5-3 per volare in finale, Zverev gestisce in maniera eccellente l’inevitabile pressione e prima scaglia un ace sul 30-15 e poi gioca una prima a oltre 200 km/h che manda in difficoltà Mensik, che scaraventa in rete il rovescio e consegna la vittoria all’avversario.