L’ex coach di Coco Gauff ha detto la sua su uno degli episodi del torneo, che hanno visto Ruud perdere un punto che probabilmente avrebbe vinto ci fosse stata la chiamata elettronica

Non accennano a placarsi le polemiche intorno a uno degli episodi più contestati di questo Roland Garros 2026. Nel match andato in scena tra Joao Fonseca e Casper Ruud, infatti, il norvegese ha visto chiamare buona una palla giocata sul brasiliano che – replay alla mano – era in realtà finita fuori. Peccato che il punto in questione fosse un set point per Ruud, e da lì a poco Fonseca avrebbe ribaltato la situazione per portarsi due set a zero. Un episodio che si sarebbe potuto evitare se anche il Roland Garros, come ormai tutti gli altri tornei del circuito maggiore, avesse introdotto la chiamata elettronica (Electronic Line Calling, ELC). Una politica chiara quella portata avanti dallo Slam francese, e ribadito in più occasioni anche quest’anno: non si vuole sostituire gli esseri umani con una fredda macchina, che pure non è infallibile come dimostrato in altre occasioni.
A esprimersi in maniera negativa sulla scelta degli organizzatori di mantenere i giudici di linea è arrivata da Brad Gilbert, coach tra i più apprezzati nel circuito e che spesso e volentieri si esprime su tantissimi temi legati al tennis su X. Non poteva quindi mancare una ‘stoccata’ al Roland Garros, definendo un “errore madornale” non aver introdotto l’ELC come tutti gli altri tornei sul rosso. “In primis c’è l’interpretazione della chiamata – scrive Gilbert – inoltre spesso alla fine di un set lungo, il segno non è corretto, il che è un vero disastro.”
Surprised 😱 we haven’t more bad calls, but unfortunately will happen again , huge mistake not having electronic line calling like every other tournament 🏟️ 1st is the interpretation of the call that one ☝️ umpire or player can say in one ☝️ can say out from same mark, also so…
— Brad Gilbert (@bgtennisnation) June 1, 2026
Chi ha provato invece a placare gli animi è stato il diretto interessato, ovvero Casper Ruud. Il norvegese è sicuramente tra i giocatori più corretti e pacati dell’intero circuito maschile, e anche in questo caso ha manifestato il suo ‘malcontento’ con estrema classe. A poco più di 24 ore di distanza dal match, infatti, Ruud ha postato su Instagram una carrellata di immagini relative al torneo, con questa descrizione: “Grazie Parigi per l’incredibile supporto, curiamo le ferite e andiamo avanti”. Difficile che il Roland Garros faccia marcia indietro in questo senso, anche se come auspicato da Gilbert nel post sopra citato “purtroppo succederà di nuovo”.

